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Perché è utile personalizzare l’alimentazione?

L’alimentazione quotidiana è un fatto del tutto personale. Come ci alimentiamo ogni giorno, in ogni pasto e spuntino, dipende senza dubbio dalla nostra cultura, educazione, abitudini quotidiane. Ma le reali necessità di ogni individuo sono del tutto personali. In pratica esse dipendono da alcuni fattori. Quali? Scopriamolo insieme.

Composizione corporea, attività fisica quotidiana e momento di vita

Un aspetto di primaria importanza nella preparazione di un piano alimentare è la misurazione della massa magra del soggetto che, a differenza di quella grassa, è fondamentale nutrire nella maniera opportuna evitando carenze di alcun tipo. Quanto la dobbiamo nutrire dipende da alcuni fattori come ad esempio la frequenza e l’intensità con cui si pratica attività fisica o sportiva e il momento della vita in cui ci si trova (es. infanzia, adolescenza, gravidanza, allattamento, menopausa, la fascia di età dai quarant’anni in su). La massa magra, infatti, a seconda di questi fattori può richiedere un maggior ricambio di proteine (si chiama turn-over) oppure può esistere un aumentato fabbisogno per soddisfare le richieste dell’organismo.

Il valore aggiunto della Zona è che definisce il fabbisogno di ogni individuo considerando ciascuno di questi aspetti qui sopra elencati, senza limitarsi al calcolo del dispendio calorico.

Flora intestinale

Al mondo non esistono due persone del tutto uguali. Il motivo? Si può pensare all’identikit di ogni individuo come alla composizione della sua flora intestinale, in pratica, per semplificare, l’insieme dei batteri, buoni e cattivi, che vivono nel nostro intestino. Essi sono influenzati da ciò che mangiamo ma anche da altri fattori come lo stress quotidiano e quello ambientale. Conoscere come ogni persona si adatta all’ambiente esterno e reagisce al cibo che ingerisce permette di conoscere quali alimenti possono essere più o meno vantaggiosi. Un esempio? I F.O.D.M.A.P.s sono un insieme di zuccheri altamente fermentabili nell’intestino che sono inclusi in alimenti di vario genere, dalle verdure alla frutta, ai legumi, ai prodotti industriali come caramelle e chewing-gum. Un’alimentazione già bilanciata come la Zona che mira al controllo dell’infiammazione può prendere in considerazione i FODMAPS al fine di ridurre i disagi intestinali come ad esempio tensione addominale, gonfiore, ecc.

Per questi (e tanti altri) motivi la Zona può essere definita come uno stile nutrizionale personalizzato.

A cura di Elena Casiraghi, PhD – Equipe Enervit