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L'INTESTINO STA BENE? STARAI BENE ANCHE TU

Che il nostro corpo sia dotato di due cervelli è ormai noto. Il primo, infatti, si trova dentro la nostra testa, protetto dalle ossa craniche; il secondo dentro la nostra pancia e si tratta dell’intestino.

I due organi sono in comunicazione costante. E’ dal benessere dell’intestino che nasce quello del cervello e quindi di tutte le sue funzioni. Cosa che poco si conosce, invece, è come favorire la salute dell’intestino. Ed è proprio questo che desideriamo raccontarvi.

Polifenoli

A fare da messaggeri, in un certo senso, tra i due cervelli, centomila miliardi di batteri che vivono nell’intestino. Sono da considerarsi batteri amici: contribuiscono a digerire carboidrati che non sono facilmente assimilabili (e che provocherebbero diarrea se non fossero metabolizzati dai batteri), producono alcune vitamine, mettono in guardia il sistema immunitario dell’intestino da batteri nemici, cioè patogeni. Per mantenere quest’efficienza i batteri “buoni” devono essere continuamente nutriti e stimolati a crescere. Ed è proprio questo il ruolo dei polifenoli: agiscono sostanzialmente come prebiotici e si comportano anche come agenti antimicrobici contro i batteri cattivi. Avere un apporto sufficiente e costante di polifenoli dall’alimentazione o dall’integrazione, utilizzare antibiotici solo in caso di reale necessità e ridurre l’apporto di alimenti ad elevato indice glicemico e acidi grassi omega-6, si traduce con un guadagno in salute, fisica e mentale.

Omega-3

L'integrazione con gli acidi grassi omega-3, soprattutto l’acido grasso EPA, può favorire la diversità dei batteri che compongono il microbiota intestinale, indipendentemente dal consumo di fibre e probiotici. Un indice ematico di omega-3 più alto, infatti, sembra favorire lo sviluppo di una maggior quantità e qualità di specie batteriche nell'intestino. Questo effetto si traduce in un potenziale beneficio sulla salute come la riduzione del rischio di diabete, di obesità e di condizioni infiammatorie come la colite, il morbo di Crohn e sensibilità al glutine. Gli acidi grassi omega-3 possono inoltre avere un impatto positivo sull'asse intestino-cervello, sempre per azione sulla composizione del microbiota intestinale. L’assunzione in quantità giornaliera adeguata di omega-3 potrebbero quindi rappresentare una semplice strategia per migliorare la composizione della flora batterica intestinale.

Glutammina

La glutammina è l’aminoacido più abbondante nel circolo ematico. Nell’organismo si concentra perlopiù nel muscolo scheletrico in concentrazione 30 volte maggiore rispetto a quella che si trova nel sangue. Ha numerose funzioni per l’organismo tra cui quella di essere una sostanza preziosa per la mucosa intestinale. E’ il substrato più importante, infatti, utilizzato dalle cellule intestinali. Nonostante sia un aminoacido non essenziale può risultare vantaggiosa la sua integrazione in forma concentrata e purificata. Il motivo è presto detto: le riserve di glutammina si esauriscono durante situazioni di stress metabolico, sepsi e malattie infiammatorie dell'intestino. Da una sua carenza può risultare un deficit della salute e l’insorgere di situazioni a carattere infiammatorio. Nel caso dell’attività sportiva intensa, per esempio, una carenza di glutammina comporta una più facile insorgenza delle infezioni a carico delle alte vie aeree (URTI - upper respiratory tract infection). Secondo i più recenti studi, la glutammina può essere di prezioso supporto nella salute intestinale.

Volersi bene è un atto d’amore verso sé stessi. Prendersi cura di sé è un impegno quotidiano. E se l’intestino sta bene anche il nostro organismo ne gioverà in salute e quindi benessere fisico e mentale.

Bibliografia:

Achamrah N, Déchelotte P, Coëffier M. Glutamine and the regulation of intestinal permeability: from bench to bedside. Curr Opin Clin Nutr Metab Care. 2017 Jan;20(1):86-91.

Costantini L, Molinari R, Farinon B, Merendino N. Impact of Omega-3 Fatty Acids on the Gut Microbiota. Int J Mol Sci. 2017 Dec 7;18(12).

Min-Hyun Kim and Hyeyoung Kim . The Roles of Glutamine in the Intestine and Its Implication in Intestinal Diseases Int J Mol Sci. 2017 May; 18(5): 1051.

A cura di Elena Casiraghi, PhD – Equipe Enervit