0
Non hai alcun prodotto nel tuo carrello.
 Prodotti
Subtotale: 
 
Importanza del sonno, come influenza il nostro peso corporeo

“Dimmi come mangi e ti dirò chi sei” recita un famoso proverbio. E se questo è vero per l’alimentazione, è ancor più vero per il sonno, un fattore che nella vita influenza in maniera significativa l’efficienza quotidiana. Un’abitudine, quella di dormire, che per la verità potremmo sostituire anche coi termini “riposo” oltre che “recupero”.

La fase di recupero dalle nostra fatiche, infatti, sta alla base dell’efficienza delle nostre attività quotidiane. In altre parole della qualità con cui le portiamo a termine. E sarete stupiti forse dal conoscere che non solo quanto dormiamo conta ma anche come dormiamo. Scopriamo di più

Giorno e notte: un legame a doppio senso
Un tempo si pensava che fossero le sole attività svolte durante il giorno a influenzare la qualità del sonno. Preoccupazioni, ansie, pensieri di ogni natura. Oggi invece la scienza ha dimostrato che anche come dormiamo influenza la nostra mente e le nostre azioni includendo i due eventi in un rapporto di comunicazione biunivoco. La nostra mente stabilisce come dormiremo e il nostro sonno, di conseguenza, influenzerà la nostra mente e più in grande il nostro benessere. C’è di più. Quanto faremo durante il giorno avrà un peso sulla qualità del riposo notturno. Per stare bene, pertanto, è necessario fare amicizia con l’alimentazione quotidiana, con l’esercizio fisico e, non ultimo, col sonno. Tre preziosi alleati.

 

A cosa serve il sonno
Per semplificare si può dire che il sonno notturno ripulisce il cervello. Dormire la notte permette al nostro organismo di risparmiare energia, la spesa energetica infatti in questa finestra di tempo si riduce al minimo. Giusto quello che serve per “sopravvivere”. E la maggior parte dell’energia l’organismo l’attinge dal glicogeno epatico, la riserva di goccioline di glucosio stipata nel fegato. Un suo importante intaccamento porta così ad un maggior desiderio di alimenti ricchi in zuccheri durante la successiva giornata. Un istinto del nostro organismo utile a ripristinare tali riserve. Il sonno notturno, tra le altre cose, serve anche a fissare alcuni “dati” appresi durante la giornata nella memoria, a rielaborare i desideri più repressi, a scartare tutti quei “dati” che non ci sono utili così da creare nuovo spazio nel nostro “disco” cerebrale.

 

Come un’alterazione del sonno influenza il metabolismo
Un’alterazione del sonno notturno -se protratta nel tempo- comporta uno squilibrio ormonale. Aumenta per esempio la sintesi di grelina l’ormone della fame, che porta ad un’aumentata ricerca e assunzione di cibo. C’è di più. Una carenza di sonno o un sonno notturno con numerosi tempi di veglia conduce ad una maggior sintesi dell’ormone dello stress, il cortisolo, che invece dovrebbe essere mantenuto entro una zona ottimale, né troppo né troppo poco. Un suo eccesso ci fa sentire più stressati, nervosi, in preda all’ansia, ci fa ingrassare più rapidamente, dimagrire con maggior difficoltà, ci fa perdere massa e tono muscolare e, non ultimo, diminuisce l’efficienza del nostro sistema immunitario. In altre parole, ci potremmo ammalare con maggior facilità e guarire con maggior difficoltà. Solo per citare alcuni problemi che la carenza di sonno o una sua peggiorata qualità potrebbe indurre.

 

Sonno e metabolismo femminile
L’insonnia colpisce in egual misura uomini e donne. Ma vi sono periodi in cui la carenza di sonno notturno è propria del metabolismo femminile. Non si tratta però di stati patologici. Al contrario, si tratta di un evento del tutto normale che può colpire le donne a partire dai 45 anni circa, nel periodo, cioè, legato alla premenopausa e menopausa. La colpa è degli estrogeni che possono comportare disturbi del sonno.

 

La buona notizia, però, è che esistono strategie scientificamente condivise che possono favorire una miglior qualità del sonno. Per conoscere quali sono e come metterle in atto, continua a leggere le nostre news, te le racconteremo nei prossimi articoli.

 

A cura di Elena Casiraghi, PhD – Equipe Enervit