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Non è solo apparenza

L’applicazione pratica di un piano alimentare bilanciato consente di mantenere il controllo ormonale per il benessere psico-fisico dell’organismo.

Alcune persone temono che la Zona sia complessa, difficile da mettere in pratica, ma non è così. E’ semplicemente un nuovo modo di considerare il cibo, un approccio diverso rispetto agli altri metodi alimentari e probabilmente è proprio questo aspetto, insolito ma efficace, ad avere determinato il grande successo di risultati che ha raccolto e continua a raccogliere in tutti questi anni.
 
Per esempio con la Zona non bisogna mangiare meno per dimagrire, si perde massa grassa perché si controlla l’insulina, un ormone cruciale per l’accumulo di grasso e altrettanto importante per la sua mobilitazione dai depositi adiposi; gli spuntini sono fondamentali e non si devono saltare perché servono a mantenere il controllo ormonale utile a dimagrire e a stare meglio; i grassi vanno usati curando semplicemente di sceglierli bene dopo avere imparato a conoscerli, in modo da essere utili per la salute e il dimagrimento.

Queste affermazioni e altre su cui è imperniata la Zona non sono certo comuni, anzi, vanno nella direzione opposta al vecchio e superato criterio calorico che tuttavia può destabilizzare coloro che avvicinano questo nuovo metodo, in cui le calorie hanno poco significato.

All’inizio può quindi capitare di doversi orientare, come del resto accade per qualsiasi novità, ma tutto diventa chiaro e semplice quando si seguono le spiegazioni e i modelli che rendono ogni cosa progressivamente familiare e naturale. D’altronde basta osservare i menù o le giornate “in Zona” per verificare che non c’è nulla di strano e di difficile. Una volta apprese le poche necessità da rispettare, è persino divertente scegliere cosa mangiare e per giunta senza rinunce.

Qualcuno potrebbe essere intimorito dal “blocco” di cui ha sentito parlare. È questo uno strumento didattico creato per insegnare in modo semplice le corrette associazioni tra proteine, carboidrati e grassi. Si può sicuramente usare all’inizio, anzi, è utile per apprendere il metodo dalle sue basi. Tuttavia in molti casi è possibile seguire la Zona senza ricorrere a tale supporto, semplicemente utilizzando il metodo a occhio che semplifica la composizione del piatto di un pasto: proteine (pesce, carne, ecc.) quanto il volume del proprio palmo accompagnate da una buona porzione di verdure condite con olio extra vergine d’oliva + carboidrati della frutta quanto 2 dei propri pugni o, in alternativa, il volume di 1 solo pugno se si scelgono pane, pasta, riso, ecc. Se invece si vuole comporre la quota di carboidrati con il dolce, basterà il volume di mezzo pugno. 

In pratica, non si mangia in modo così diverso dal solito e non servono ingredienti speciali, è sufficiente essere disposti a cambiare il proprio punto di vista iniziale per ritrovarsi ad applicare principi nutrizionali validi e confermati da moltissimi studi scientifici che consentono di raggiungere importanti obiettivi estetici e di salute.

Gigliola Braga