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MENO SALE PIÙ SAPORI

Salare meno i cibi e preferire l’uso di erbe e spezie sono le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per mantenere un ottimale stato di benessere.

È trascorsa da poco la Settimana mondiale di sensibilizzazione per la riduzione del consumo alimentare di sale, promossa dalla World Action on Salt & Health (WASH). L’ Associazione, istituita nel 2005, è diffusa in oltre 100 nazioni nei vari continenti e ha lo scopo di migliorare la salute delle popolazioni attraverso la graduale riduzione dell’introito di sodio. 
Le ricerche scientifiche hanno dimostrato che un consumo eccessivo di sale da cucina, ovvero il cloruro di sodio, determina un aumento della pressione arteriosa, con il rischio di insorgenza di disturbi cardiaci, vascolari, cerebrali e di altre patologie croniche.

Quindi meno sale e più erbe, spezie, agrumi per insaporire i cibi.
L'obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) è quello di ridurre del 30% l’introito di sale, cioè a meno di 5 grammi al giorno, entro il 2025. Per questo WASH indica 5 punti pratici per  ridurre il consumo di sale:
- usare erbe, spezie, aglio e agrumi al posto del sale per aggiungere sapore al tuo cibo;
- scolare e risciacquare verdure e legumi in scatola e mangiare più frutta e verdura fresca;
- controllare le etichette prima di acquistare per scegliere prodotti alimentari meno salati;
- usare gradualmente meno sale nelle ricette preferite - le papille gustative si adatteranno;
- togliere dalla tavola sale e salse salate in modo che i più giovani della famiglia non si abituino ad aggiungere il sale.

Il valore aggiunto delle erbe aromatiche
Nella cucina italiana, le erbe aromatiche sono sempre presenti e acquistano un notevole valore per il benessere.  Sono ricche di vitamine, di minerali, di sostanze antiossidanti con azione antinfiammatoria; queste erbe hanno effetti positivi sui processi digestivi, sulle fermentazioni intestinali, sul tono degli organi interni e azioni antisettiche, analgesiche e tonificanti.       
Un’importante nota: la maggior parte delle erbe va utilizzata fresca, aggiunta a crudo o solo negli ultimi istanti di cottura. Gli oli essenziali contenenti le sostanze antiossidanti si disperdono con il calore annullando le loro benefiche proprietà.

Alcuni esempi tra le erbe aromatiche più usate in cucina.
• Basilico: per insaporire, sughi, insalate, zucchine, pesce, carni bianche, e pasta; si usa preferibilmente crudo per mantenerne il profumo. È il principale ingrediente del pesto alla genovese.
• Origano: per aromatizzare cibi cotti e crudi come insalate, pomodori, verdure, carni, pesce e sughi ed è un ingrediente fondamentale nella pizza napoletana margherita.
• Prezzemolo: presente in moltissime ricette; ravviva l'aroma di altre erbe e spezie. Per questo viene tritato finemente e utilizzato nella preparazione di salse, antipasti, primi piatti, secondi di carne ma specialmente di pesce. Nota importante: esso va aggiunto crudo per mantenerne il sapore; nei piatti caldi va sempre messo a fine cottura.
• Rosmarino: utilizzato su moltissimi piatti, dagli antipasti alle carni e al pesce. Meglio usarlo fresco e non seccato (si perdono alcuni principi salutari) per aromatizzare carni arrostite e alla griglia e profumare verdure ripassate in padella.
• Salvia: per aromatizzare piatti di carne bianca, spiedini, verdure come zucchine, ravioli di ricotta. Meglio usarla da sola: per il suo aroma intenso annulla il sapore di altre erbe.

A cura dell’Equipe Enervit