BENESSERE

Impariamo a proteggere la nostra pelle:

cosa fare prima di esporsi al sole.

Prepara_la_pelle_al_sole_750x1000

BENESSERE

Impariamo a proteggere la nostra pelle:

cosa fare prima di esporsi al sole.

Impariamo a proteggere la nostra pelle:

 

cosa fare prima di esporsi al sole.

 


di Elena Casiraghi

 

Godersi il sole è uno dei piaceri più grandi dell'estate. Ma perché sia davvero un momento di benessere, la pelle deve essere pronta. Una buona preparazione passa in primo luogo dalla protezione esterna con filtri solari - elemento assolutamente imprescindibile - ma può essere ulteriormente supportata da una strategia che unisca alimentazione mirata, idratazione profonda e sostanze nutritive, che la natura ci mette a disposizione.


I radicali liberi: cosa succede alla pelle sotto il sole?


Prendere il sole fa bene: se ci si espone in modo intelligente, oltre al colorito della pelle, viene stimolata la produzione di vitamina D, un importante fattore di benessere.
Ma, quando i raggi UV colpiscono la cute, si innescano processi ossidativi che creano radicali liberi, molecole instabili che possono danneggiare cellule, proteine e DNA. Lo stress ossidativo che ne deriva è uno dei principali responsabili dell'invecchiamento cutaneo. È proprio per questo motivo che l'applicazione di una crema solare con fattore di protezione adeguato (SPF 30 o superiore) rappresenta la prima e più importante linea di difesa. La buona notizia? Alcuni nutrienti possono contribuire a supportare le caratteristiche naturali della pelle, aiutandola a mantenersi elastica e luminosa, in sinergia con la protezione topica.

Esposizione solare

Il ruolo strategico del collagene


Tra le sostanze che giocano un ruolo chiave nella preparazione al sole, il collagene merita senza dubbio un'attenzione particolare. Si tratta di una proteina fondamentale: rappresenta circa il 70% del peso secco del derma e svolge una funzione strutturale, contribuendo a mantenere la pelle tonica, compatta ed elastica.
I raggi UV sono tra i suoi principali nemici. Stimolano l'attività di enzimi, chiamati metalloproteinasi, che ne degradano la struttura, rendendo la pelle più vulnerabile e favorendo la comparsa dei segni dell'invecchiamento cutaneo.

Il problema si amplifica con l'età: dopo i 25 anni la produzione naturale di questa proteina inizia a diminuire gradualmente (circa l'1% ogni anno). Per questo motivo, intervenire per tempo, può fare la differenza. Il nostro organismo ha bisogno di nutrienti specifici per sintetizzare collagene: in particolare, vitamina C, aminoacidi come prolina e glicina, e anche rame e zinco. Mentre la protezione solare previene i danni diretti dei raggi UV, un'integrazione mirata con collagene idrolizzato, abbinata a questi micronutrienti, rappresenta un supporto efficace per mantenere la bellezza della pelle dall'interno.

Una meta-analisi del 2023 di 26 studi randomizzati controllati con 1.721 partecipanti (Pu et al., 2023) ha confermato questi benefici: l’integrazione con collagene idrolizzato, rispetto al placebo, migliora in modo significativo:

  • l’idratazione
  • l’elasticità cutanea. 

Un risultato che rafforza il valore dell’approccio nutrizionale nella cura della pelle.


Gli alleati naturali della pelle


Nessun nutriente, per quanto benefico, può sostituire l'efficacia protettiva di una crema solare. Tuttavia, per aiutare la cute dall'interno, possiamo contare su tre sostanze naturali che lavorano in sinergia con la protezione topica:

  • Vitamina C: ha effetto antiossidante e stimola la produzione del collagene. L'esposizione solare ne riduce rapidamente i livelli, per questo è importante assumerla con costanza attraverso l'alimentazione (la troviamo ad esempio in fragole, pesche, albicocche, kiwi, carote e pomodori) e, se necessario, con l'integrazione. Studi recenti (Chen et al. 2022) hanno dimostrato che i derivati della vitamina C aumentano la sintesi di collagene nei fibroblasti della pelle e stimolano il rilascio di collagene di tipo I, riducendo l'attività delle molecole responsabili della sua degradazione.
  • Carotenoidi: beta-carotene, licopene, luteina e zeaxantina si accumulano nella pelle e neutralizzano i radicali liberi (ROS) responsabili dei danni cellulari e al collagene, riducendo lo stress ossidativo. In questa stagione li troviamo ogni giorno nel piatto: sono i pigmenti che conferiscono il colore arancione-rosso a molti frutti e verdure estivi, come albicocche, pomodori, carote e meloni. È fondamentale sottolineare che, pur offrendo supporto dall'interno, la loro azione è complementare e non può mai sostituire l'applicazione di filtri solari topici.
  • Quercetina: è un flavonoide dalle proprietà antiossidanti che può contribuire a supportare le membrane cellulari. Il risultato? Una cute più resistente agli stress ossidativi e un mantenimento del benessere cutaneo. Ne sono ricchi i capperi, le cipolle rosse, le mele, l'uva e i mirtilli.


L’idratazione: la base di tutto


Preparare la pelle all’esposizione solare senza considerare l’idratazione sarebbe come costruire una casa senza fondamenta. Una pelle disidratata può essere più vulnerabile ai danni solari e mostrare i segni del tempo. 
Bere a sufficienza e integrare sali minerali aiuta a mantenere intatta la barriera cutanea e a favorire i processi antiossidanti. Un gesto semplice? Portare sempre con sé una borraccia e bere a intervalli regolari senza aspettare la sete, idealmente la quantità è di un bicchiere di acqua ogni ora del giorno. Se poi pratichiamo sport, durante e dopo l’attività assumiamo acqua arricchita di una miscela di elettroliti: sodio, potassio e magnesio. Favoriremo una corretta reidratazione.


La strategia integrata: quando iniziare


Come ogni processo che coinvolge il nostro corpo, anche la preparazione della pelle al sole richiede tempo e costanza. Il nostro suggerimento è di iniziare la preparazione nutrizionale almeno 4-6 settimane prima dei periodi di maggiore esposizione solare. In questo modo le sostanze riusciranno ad agire in profondità. È sempre importante ricordare che la protezione solare topica va applicata quotidianamente, non solo in estate

Durante questo periodo, l'obiettivo è creare una "riserva" di questi micronutrienti nella pelle attraverso:

  • applicazione di protezione solare;
  • alimentazione ricca di verdura di stagione e frutta nelle giuste quantità;
  • idratazione adeguata, assumendo acqua e minerali
  • eventuale supporto di integratori specifici con collagene idrolizzato, vitamina C, carotenoidi e quercetina. Tali prodotti, sotto forma di bevande istantanee, presentano il vantaggio di essere formulati con precisione, di un gusto gradevole e della praticità di poterli portare sempre con sé.

Prepara la pelle al sole

Oltre la protezione: i benefici a lungo termine


La combinazione di protezione solare costante e preparazione nutrizionale mirata non si limita a offrire protezione immediata, ma contribuisce al mantenimento del benessere della pelle nel tempo. Mentre le creme solari agiscono come scudo esterno bloccando i raggi UV, le sostanze antiossidanti e il collagene lavorano in sinergia dall'interno per:

  1. contribuire a mantenere l'aspetto della pelle nel tempo;
  2. mantenere la luminosità della pelle;
  3. ridurre la formazione di macchie solari;
  4. supportare i naturali processi di riparazione cellulare.

 

Conclusioni

Prendere il sole fa bene, a patto di prepararsi con consapevolezza.. L'obiettivo è esporsi in modo intelligente, per stimolare la produzione di vitamina D, migliorare l'umore e favorire il benessere.

  • La protezione solare topica (SPF 30 o superiore) rimane la strategia di protezione primaria e insostituibile.
  • Una buona preparazione nutrizionale, che preveda idratazione, corrette scelte alimentari e integrazione specifica, supporta efficacemente la protezione solare topica, aiutando la pelle a mantenere la sua bellezza.

Con un approccio mirato possiamo trasformare l'esposizione solare in un'occasione di benessere per la nostra pelle e il nostro organismo.

 


Bibliografia


- Pu S.Y., Huang Y.L., Pu C.M., Kang Y.N., Hoang K.D., Chen K.H. et al., Effects of Oral Collagen for Skin Anti-Aging: A Systematic Review and Meta-Analysis, Nutrients 2023; 15(9): 2080.
- Chen L., Bai G., Yang S., Yang R., Zhao G., Xu C. et al., Ascorbic Acid (Vitamin C) as a Cosmeceutical to Increase Dermal Collagen for Skin Antiaging Purposes: Emerging Combination Therapies, Antioxidants 2022; 11(9): 1663. 
- Shin E.J., Lee J.S., Hong S., Lim T.G., Byun S., Quercetin Directly Targets JAK2 and PKCδ and Prevents UV-Induced Photoaging in Human Skin, International Journal of Molecular Sciences 2019; 20(21): 5262. 
- Baswan S., Koul M., Chandrappa U., Kolli R.K., Koh E., Ansari S. et al., Role of ingestible carotenoids in skin protection: A review of clinical evidence, Photodermatology, Photoimmunology & Photomedicine 2021; 37(6): 490-504. 
- Reilly D.M., Kynaston L., Naseem S., Proudman E., Laceby D., A Clinical Trial Shows Improvement in Skin Collagen, Hydration, Elasticity, Wrinkles, Scalp, and Hair Condition following 12‐Week Oral Intake of a Supplement Containing Hydrolysed Collagen, Dermatology Research and Practice 2024; 2024: 8752787.

 

 

NOTA BENE: le informazioni riportate hanno intento puramente divulgativo e non sostituiscono il parere del proprio medico curante o di un operatore sanitario. Le informazioni si rivolgono a persone sane: qualsiasi regime alimentare o esercizio fisico, prima di essere svolto deve essere supervisionato dalla figura competente ai termini della legge italiana. Enervit SpA non detiene nessuna responsabilità, in quanto le informazioni hanno uno scopo divulgativo e la persona interessata prima d'intraprendere qualsiasi percorso alimentare o d'attività fisica, deve consultarsi col proprio specialista di fiducia.