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Teniamo in forma… l’intestino, ora più che mai!

Nel nostro corpo esistono due cervelli. Forse la notizia di sorprenderà. Uno si trova all’interno del nostro cranio, l’altro nel nostro addome. Il primo è quello che nel linguaggio comune chiamiamo cervello; il secondo, invece, è rappresentato dall’intestino, quel tubo digerente lungo lungo che abbiamo raggomitolato nell’addome.

È molto probabile in realtà che la notizia non ti sia nuova. Se ne parla ormai da molto tempo, alcuni anni. Eppure ancora in pochi ne sono a conoscenza. O meglio, in pochi sono coloro che conoscono il valore di entrambi e ancora meno le persone che sanno come prendersi cura di questi due preziosi centri di controllo del nostro organismo che, peraltro, sono in continua connessione tra loro. I due cervelli infatti, attraverso il nervo vago e mediante alcuni neurotrasmettitori si parlano di continuo. Da qui l’importanza di un intestino in salute.

Un mondo di batteri

Ci sono 10 volte più batteri nel nostro intestino che nelle cellule del nostro corpo. L’equivalente in peso di ben 2 chili. La maggior parte di questi batteri è sconosciuta. Alcuni sono agenti patogeni. Altri, invece, hanno un impatto altamente benefico sul nostro intestino e più in grande sul nostro organismo. Questi batteri -non a caso vengono definiti “buoni” e prendono il nome probiotici. Noi mangiamo da sempre batteri probiotici. Esistono numerosi alimenti che li contengono. E’ il caso per esempio dello yogurt, del kefir, del tempeh, del lievito madre, del vino, della birra.

Esistono poi altre sostanze che possono favorire il benessere di questi batteri buoni rivelandosi loro prezioso nutrimento. Si chiamano polifenoli. Sono veri e propri amici del nostro benessere. I polifenoli, infatti, hanno una capacità prebiotica. In altre parole sono prezioso nutrimento per i batteri buoni dell’intestino. Anche per questo motivo l'assunzione di polifenoli attraverso la dieta costituisce un fattore importante.

I polifenoli: precursori del benessere

Ad oggi si conoscono più di quattromila molecole di polifenoli, ma non hanno tutte le medesime proprietà. Alcune vengono assorbite meglio dall’intestino attraversando la barriera intestinale e arrivando così dritte dritte alle cellule del nostro organismo. Il Professor Giovanni Scapagnini, attualmente Professore Ordinario di Nutrizione Umana presso il Dipartimento di Medicina e Scienze della Salute, all’Università degli Studi del Molise, li definisce “trainer” cellulari proprio per questa loro straordinaria capacità. Altre molecole di polifenoli invece si fermano nel lume intestinale trasformandosi in nutrimento per i batteri buoni.

Per questo motivo è fondamentale assumere ogni giorno alimenti come verdura, spezie e frutta (se pur quest’ultima in quantità contenute), come fonte primaria di polifenoli. C’è di più. Il loro effetto benefico sul microbiota sembrerebbe dipendere sia dalla fonte ma soprattutto dalla dose. La più raccomandata per ottenere un importante beneficio è risultata pari a circa 250-500 mg al giorno. Per farti meglio comprendere quest’ultima quantità è possibile ottenerla consumando 2 chili di mirtilli al giorno o, già più concretamente, un chilo di verdura (ovviamente il peso s’intende a crudo). E la dose minima per star bene? 25-50 mg al giorno. A questa concentrazione i polifenoli sprigionano solo una minima parte del loro potenziale rivelando la loro, già comunque preziosa, capacità antiossidante. A quantità più alte cioè pari a 50-100 mg al giorno iniziano a lavorare come antinfiammatori. E alle dosi di cui ti parlavo in principio, 250-500 mg, attivano l’enzima della vita, l’AMP chinasi favorendo il dimagrimento e rallentando il fisiologico processo di invecchiamento dell’organismo. Per questo definire i polifenoli come “antiossidanti” è davvero riduttivo: essi, infatti, posseggono ulteriori capacità benefiche come quella antinfiammatoria e antimicrobica. Sta a te ora decidere la quantità da assumere per godere del relativo beneficio.

Come assumere in maniera pratica i polifenoli?

La domanda quindi ora sorge spontanea. Per fare il pieno di polifenoli evitando però importanti volumi di cibo è possibile assumere queste preziose sostanze attraverso l’integrazione alimentare. Il maqui, per esempio, un mirtillo ricchissimo in delfinidine, proprio per le sue potenti capacità viene essiccato, purificato e concentrato in comode capsule che possono essere assunte per supportare l’assunzione di polifenoli. Un’ultima cosa. Perché i polifenoli possano sprigionare tutto il loro potenziale anche a livello intestinale fai attenzione ad avere un’alimentazione che non ecceda in calorie. E porta attenzione anche alla scelta dei grassi. In pratica potrai trovare una preziosa strategia per allenare il benessere unendo l’integrazione di EnerZona Polifenoli RX alla strategia alimentare Zona.

A cura di Elena Casiraghi, PhD – Equipe Enervit