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STRESS E CORTISOLO, COS'È E COME TENERLO A BADA

Il cortisolo è un ormone prodotto fisiologicamente dalle ghiandole surrenali. Anche quando non ci riteniamo stressati dagli impegni quotidiani. Ha il compito di attivare meccanismi di adattamento in situazioni di stress.

Il cortisolo: cos’è e quale azione svolge

Il cortisolo è un ormone prodotto fisiologicamente dalle ghiandole surrenali. Anche quando non ci riteniamo stressati dagli impegni quotidiani. Ha il compito di attivare meccanismi di adattamento in situazioni di stress. È l’ormone che viene sintetizzato in situazioni di pericolo, o meglio, stress, per scatenare la reazione “attacca o scappa” o anche detta “combatti o fuggi”, più conosciuta in inglese come “fight-or-flight response”. Si tratta di una risposta che ha permesso all’uomo di sopravvivere sin dal suo avvento sul Pianeta. Ad ogni modo, che la nostra reazione sia affrontare il pericolo o evitarlo fuggendo, l’organismo sintetizza cortisolo che a sua volta scatena una serie di meccanismi che permettono all’organismo di adattarsi ad una determinata situazione di pericolo. Si tratta di un ormone essenziale, non potremmo ovviamente farne a meno. È bene però mantenerlo in una zona ottimale, evitando una sua sintesi eccessiva.

Cortisolo e alimentazione: cosa c’è da sapere

Diversi sono i fattori che nella vita quotidiana possono influenzare i livelli di cortisolo: l’attività fisica e sportiva, il sonno e l’alimentazione. Nelle prossime righe ci concentreremo solo su quest’ultimo fattore.

La quantità degli alimenti e la composizione dei pasti, infatti, può influenzare in maniera indiretta la produzione di cortisolo. Quando i livelli di glucosio nel sangue si abbassano eccessivamente, l’organismo secerne l’ormone cortisolo per dare inizio al processo di gluconeogenesi cioè la conversione di proteine –generalmente prelevate dalla massa muscolare- in glucosio. Soffermiamoci su questo fenomeno dall’apparenza così semplice e fisiologico ma che tale non è. Il meccanismo della gluconeogenesi, infatti, è l’ultimo disperato tentativo da parte del corpo di mantenere sufficienti livelli di glucosio nel sangue per il cervello. Tradotto: una situazione di pericolo vera e propria. Se non si consumano una quantità di carboidrati che soddisfi il nostro fabbisogno quotidiano, il muscolo viene cannibalizzato per produrre molecole di glucosio che sono l’unico nutriente di cui il cervello sembra potersi nutrire in uno stato fisiologico. Una dieta ad alto contenuto di grassi o a basso contenuto di carboidrati –come le high fat, low carb tanto diffuse nell’ultimo periodo- spinge il corpo in «modalità cannibalizzazione». Il processo di gluconeogenesi comporta il prodursi di insulino-resistenza per l’aumento delle concentrazioni di cortisolo. L’ insulino-resistenza rende difficoltoso un funzionamento efficiente del metabolismo e tra le prime conseguenze di tale funzione disturbata c’è un aumento dei depositi di grasso corporeo, oltre a una depressione delle difese immunitarie e a un calo della capacità cognitiva, dovuta alla morte di cellule nervose nell’ippocampo. In pratica, il modo migliore di prevenire l’eccessiva secrezione di cortisolo è mantenere stabili i livelli glicemici. Come fare? È semplice: si tratta di bilanciare ogni pasto e spuntino secondo i principi della strategia alimentare Zona.

A cura di Elena Casiraghi, PhD – Equipe Enervit

Per saperne di più:

Barry Sears. Positive Nutrition. Sperling & Kupfer