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QUANDO LA ZONA “TI FA BELLA” 5 mosse in Zona da non trascurare per essere più belle, energiche e scattanti in estate.

I polifenoli negli alimenti. Ce ne parla Elena Casiraghi, esperta in nutrizione

 

Le nonne suggerivano di consumare le carote, poiché rendevano gli occhi belli. E, come sappiamo, le nonne hanno sempre ragione.

Eh già, perché le carote, come ogni verdura e frutto sono ricche in polifenoli. E’ grazie a queste micro sostanze - che tra le altre cose donano colore ai vegetali - che le piante e i loro frutti possono difendersi dalle aggressioni esterne portate dall’ambiente, come batteri, virus e raggi del sole che, come sappiamo, sono responsabili dell’ossidazione e quindi del precoce invecchiamento dell’organismo. Già perché i polifenoli fanno proprio questo: difendono l’organismo di chi li assume e lo potenziano nelle sue difese.

In pratica, maggior concentrazione di verdura e frutta assumiamo, maggiore è la capacità del nostro organismo di rallentare il suo fisiologico invecchiamento. In altre parole, è grazie ai polifenoli di questi vegetali che possiamo rendere la nostra pelle più luminosa, avere occhi brillanti e una capacità visiva migliore e difenderci dai danni creati dall’ossidazione.

Quale momento migliore del’estate per farne il pieno? L’estate è un tripudio di colori. Nell’aria come a tavola. Fragole, frutti di bosco, albicocche, ciliegie, prugne, uva rossa. Per esempio. Ne possiamo fare un frullato, fresco oppure unirli ad uno yogurt a colazione o come spuntino.

E’ bene, quando possibile, scegliere la frutta coltivata e non quella di serra poiché quest’ultima, grazie all’ambiente protetto in cui vive, sviluppa una minor concentrazione di polifenoli.

Ma a volte frutta e verdura non bastano. E allora è il caso di integrare tali sostanze in formato concentrato e purificato.

Ne esistono di diversa natura in commercio. Come riconoscere quelli di maggior qualità?

Innanzitutto è bene guardare la concentrazione; a seguire la biodisponibilità della sostanza ovvero la sua capacità di essere assorbito dall’organismo.

Secondo studi scientifici risulta che il frutto maqui (un piccolissimo mirtillo che cresce in Patagonia e Cile) sia quello con una concentrazione davvero alta in polifenoli ad elevata biodisponibilità. Non è un caso pertanto che l’estratto di maqui venga anche utilizzato in medicina estetica e dermatologia per curare inestetismi e irritazioni cutanee.

Insomma, tutta la bellezza e la salute, in un “super” mirtillo.