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Polifenoli e benessere: ecco cosa ci svela la scienza

I polifenoli sono preziose sostanze di cui è ricco il mondo vegetale. Hanno un ruolo decisivo nella salute di piante, erbe, radici, frutti. Abbondano peraltro nelle fave da cui si estrae il cacao. Nello specifico questa famiglia prende il nome di flavanoli.

A sostenere l’impatto positivo sul benessere umano di questi ultimi polifenoli vi sono ormai numerosi studi. E anche la storia di alcune popolazioni fornisce un prezioso riscontro sul campo. Scopriamo di più.

 

Una Blue Zone: gli abitanti dellarcipelago di Panama

Il tema alla scienza in realtà non è nuovo. Modifiche positive a carico del benessere vascolare si erano già osservate negli abitanti dell’arcipelago di San Blas, Panama. Nelle abitudini alimentari di questa popolazione, i Kuna, vi è l’assiduo consumo di una bevanda a base di quello che loro chiamano più semplicemente il frutto degli dei. Bevono il loro preparato più volte al giorno, quattro o cinque. Si tratta di una bevanda priva di zuccheri. Così, secondo studi condotti dall’Università di Harvard, sembrano essere proprio i flavanoli del cacao a donare alle popolazioni che abitano quest’isola un prezioso supporto al benessere. È stato osservato che quando alcuni abitanti dell’isola si spostano, per esempio nella vicina Panama per motivi lavorativi, e sospendono il rituale consumo della bevanda, si altera il loro benessere.

Il motivo? È presto detto. La bevanda che abitualmente consumano i Kuna è naturalmente ricca in flavanoli del cacao, sostanze protettive del sistema cardio vascolare.

 

Il miglioramento del quadro lipidico

Il cacao si è dimostrato efficace anche per quello che riguarda i lipidi ematici. Alcuni studi indicano un aumento delle HDL, comunemente conosciuto come il “colesterolo buono”, dell’11,4% dopo l’assunzione per 15 giorni di cacao.  In giovani calciatori, hanno trovato dopo due settimane di consumo un calo dell’11% del colesterolo totale e del 15% delle LDL, anche conosciuto come “colesterolo cattivo”. Più di recente in 42 soggetti ad alto rischio di malattie cardiovascolari hanno constatato che, dopo l’assunzione di cacao per 4 settimane, si aveva un aumento delle HDL e soprattutto una diminuzione delle LDL ossidate, le più pericolose ai fini della progressione dell’arteriosclerosi. Già in precedenza, del resto, gli scienziati avevano trovato una riduzione della tendenza alle ossidazioni delle LDL, a sua volta determinata dal fatto che i flavanoli del cacao aumentano le capacità antiossidanti del plasma.

 

Benefici del cacao anche nello sport

E c’è di più. I benefici dei polifenoli del cacao sono ben chiari e consolidati anche in ambito sportivo. È risaputo infatti che essi determinano un incremento del flusso ematico e, a parità di allenamento, anche un aumento dei mitocondri sia a livello delle fibre muscolari scheletriche sia del miocardio. In pratica succede che il cuore riesce a pompare più sangue per ogni minuto, anche il flusso ematico periferico è maggiore e porta più sangue – quindi ossigeno e sostanze nutritive – ai muscoli impegnati nello sforzo. E ancora: se l’atleta consuma d’abitudine cacao, qualora non potesse allenarsi per un breve periodo, la perdita dell’allenamento si rivela più lenta. Il merito è sempre da ricondurre all’azione positiva che i flavanoli hanno sul circolo ematico.

 

In conclusione

Gli studi sono ormai concordi in questo senso: modificare positivamente l’alimentazione quotidiana e lo stile di vita, anche attraverso piccoli ma costanti cambiamenti, può incidere in maniera sensibile nel frenare il fisiologico processo di invecchiamento del nostro corpo e potenziare il benessere. Tra questi, arricchire la propria alimentazione quotidiana una significativa quota di polifenoli può rivelarsi un’abitudine positiva come mostrano gli studi scientifici.

 

Elena Casiraghi, Ph.D. - Equipe Enervit