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Nutrizione e sistema immunitario

Immunonutrizione. Si chiama così la scienza che si occupa di studiare quali strategie nutrizionali possono giovare l’ottimale efficienza del nostro sistema immunitario. Perché come sappiamo tre sono i grandi pilastri che sostengono l’efficienza delle nostre naturali difese immunitarie. L’attività fisica e sportiva, costante e a intensità moderata, la gestione dello stress, tra tecniche di respirazione, meditazione e yoga, e, infine, l’alimentazione quotidiana. 

Si tratta di preziosi alleati che possono favorire il nostro benessere. E della nutrizione, in particolare, si è parlato nel Webinar organizzato da Equipe Enervit domenica 3 maggio 2020 dove il Dottor Barry Sears, PhD e il Professore Ordinario di Nutrizione Clinica Giovanni Scapagnini hanno approfondito i meccanismi alla base di questa nuova scienza in particolare in ottica di prevenzione.

“Quello che abbiamo compreso in questi drammatici mesi è che alla base di un’alterazione del benessere vi è uno stato di infiammazione profonda, tale da alterare l’ottimale funzionamento del sistema immunitario. E quando parliamo di infiammazione, è necessario anche parlare di risoluzione” afferma il Dottor Sears. "Oltre al rigido rispetto delle regole igienico-sanitarie e di distanziamento sociale, quello che possiamo fare è cercare di rafforzare le nostre naturali difese e promuovere nelle cellule del nostro organismo la loro capacità di risolvere l’infiammazione” continua Sears. Abbiamo tre preziosi strumenti: la restrizione calorica, l’integrazione di acidi grassi omega 3 da fonti marine concentrati e certificati e l’assunzione quotidiana di polifenoli. Ma una restrizione calorica sarebbe difficile da attuare se non bilanciata secondo i principi della Dieta Zona. Non basta infatti ridurre le calorie. E’ necessario bilanciarle secondo la formula 40-30-30. ll rischio, infatti, sarebbe quello di incorrere in carenze nutrizionali e, al tempo stesso, percepire di continuo la sensazione di fame. E se degli omega 3 già tanto sappiamo circa la loro capacità di comunicare con le cellule, ancora poco conosciamo dei polifenoli, preziose sostanze che la natura ci mette a disposizione e che hanno la capacità nell’organismo, una volta assunti, di trasformarsi in batteri buoni per l’intestino e successivamente di riparare le cellule danneggiate”. Come peraltro conferma anche il Professor Scapagnini. Il quale aggiunge “Tra questi, però, vanno assunti specialmente quelli solubili in acqua come ad esempio le delfinidine del maqui, solo così infatti potranno oltrepassare la barriera intestinale e giungere fino alle cellule”. Il nostro benessere, infatti, è strettamente legato al microbiota intestinale, ovvero quell’insieme di microrganismi che vivono nel nostro intestino e che regolano molte funzioni generando una risposta anti-infiammatoria contro i patogeni. Il 70-80% delle cellule immunitarie del corpo si trova proprio nell’intestino e, quindi, l’efficienza di questa attività dipende dalla varietà di alimenti e dalla qualità dei nutrienti che appunto introduciamo con il cibo. Certo, poi ognuno è diverso e quindi l’aspetto nutrizionale va personalizzato. Ma questo ci permette di capire quanto il nostro benessere è nelle nostre mani, o meglio, nel nostro piatto. Grazie alle nostre scelte nutrizionali possiamo ogni giorno agire sul sistema immunitario, sia innato -cioè primitivo- sia adattivo. Sta a noi, ora, decidere come agire.

 

A cura di Elena Casiraghi, PhD – Equipe Enervit