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MANI E PIEDI GHIACCIATI? Aiutiamo l’organismo a combattere freddo e stress con una carica di polifenoli.

Ce lo spiega Elena Casiraghi, esperta in nutrizione

 

Nella stagione invernale, le basse temperature sono un duro colpo per il nostro corpo. Il freddo, infatti, è un fattore di stress nell’organismo, aumentandone lo stato di allerta.

Su tutto l’organismo sono distribuiti recettori della temperatura, piccole centraline che comunicano col centro di comando, l’ipotalamo, situato nel sistema nervoso centrale. L’ipotalamo è un vero e proprio termostato: quando la temperatura scende sotto certi valori attiva la termogenesi, ovvero la produzione di calore.

Dapprima veicola il sangue verso il centro del corpo, il cosiddetto “core” - dove si trovano tutti gli organi vitali, che devono essere mantenuti intorno ai 37°-37,5° C.- limitando così la dispersione del calore. È per questo, infatti, che durante l’inverno è comune avvertire le estremità del corpo gelide, in particolare mani e piedi.

Quando la temperatura corporea scende ulteriormente, l’ipotalamo attiva il meccanismo dei brividi che, attraverso la vera e propria vibrazione dei muscoli, aumenta la produzione di calore e quindi la temperatura interna. Per l’organismo umano il freddo è senza dubbio un fattore di stress – in particolare se esposti per lungo tempo e a valori di temperatura molto bassi.

Ci sono vegetali che proprio grazie a questo tipo di stress termico riescono a sviluppare una maggior concentrazione di polifenoli. È il caso delle arance di Sicilia che grazie al cambio di temperatura sono indotte a potenziare il loro sistema immunitario, producendo così una maggior concentrazione di polifenoli. Questi frutti, infatti, maturano col cambio di temperatura tra gennaio e febbraio. Non solo arance rosse ma anche uva, mirtilli e maqui che, grazie al freddo, sviluppano una maggior concentrazione di antocianine.

Le basse temperature, infatti, rallentano la decomposizione di polifenoli, in particolare antocianine e flavonoidi presenti nelle bucce. È dalla natura, pertanto, che ancora una volta ci arriva una preziosa arma di difesa contro lo stress e quindi contro gli effetti del freddo sull’organismo. Il consiglio è quello di consumare i frutti per intero poiché queste preziose sostanze sono concentrate maggiormente nella buccia e nei semi ed in più piccola parte nella polpa.

Per coloro che, invece, non amassero la frutta o non avessero opportunità di consumarli, il suggerimento è quello di integrare le antocianine in forma concentrata e purificata attraverso l’integrazione.

Bibliografia:

Zhang C1Jia H1Wu W2Wang X2Fang J1Wang C3.

Functional conservation analysis and expression modes of grape anthocyanin synthesis genes responsive to low temperature stress.

Gene. 2015 Dec 10;574(1):168-77