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La Zona da che età? Giovani e giovanissimi in sovrappeso? Ecco la strategia!

Ce ne parla Elena Casiraghi, esperta in nutrizione

 

Nei primi sette anni di vita, in particolare, si decide quanto potremo essere sovrappeso da adulti.

Succede, infatti, che dalla nascita all’adolescenza si stabilisce quanti adipociti –ovvero le cellule deputate a contenere il grasso- è possibile sviluppare nell’organismo. In altre parole, in questi primi anni si definisce oltre alla quantità anche il volume di ciascun adipocita, ovvero la capienza di ciascuna cellula deputata a immagazzinare la massa grassa.

Il numero delle cellule adipose rimane costante nell’organismo di un adulto per tutta la vita e le cellule che muoiono vengono subito sostituite. Il tessuto del corpo resta invariato ed è questo il motivo per cui per alcune persone adulte faticano a  dimagrire.

Se gli adipociti sono numerosi, l’aumento di massa grassa in età adulta diviene quasi inevitabile e, in ogni caso, è difficile da contrastare rispetto all’adulto che nella sua infanzia è stato normopeso.

Come sappiamo lo stato di sovrappeso è uno stato di infiammazione che predispone pertanto ad una serie di problematiche associate ben più gravi che si potrebbero sviluppare come l’obesità, la sindrome metabolica, il diabete e alcune disfunzioni cognitive.

L’educazione alimentare diviene fondamentale specialmente da giovanissimi. E per questo motivo la Zona è una valida strategia.

Tra le altre cose, la Zona, permette di soddisfare la richiesta di proteine del giovane e favorirne l’assorbimento. L’infanzia, infatti, è uno di quei momenti di vita in cui l’organismo ha un fabbisogno di proteine superiore al soggetto adulto.

Bisogna considerare, inoltre, che in questa fase di vita si apprendono le abitudini che ci porteremo avanti per tutta la vita.

Ecco quindi 3 consigli:

  1. Parti bene. Parti con la colazione. E’ stato dimostrato che i giovani -ma anche gli adulti- che consumano la prima colazione hanno migliori prestazioni cognitive nelle prime ore del mattino. Non solo. E’ stato osservato una miglior ciclo fame-sazietà durante l’arco della giornata. Al contrario, chi non consuma la colazione è maggiormente affamato durante la giornata e, soprattutto, tende a cercare cibi maggiormente zuccherini, contribuendo così ulteriormente all’aumento di massa grassa.
  2. Gli spuntini? Bilanciati! Un frutto è un’ottima idea ma non dimenticare di bilanciarlo anche con una porzione di proteine. Un pezzettino di Parmigiano (o di Emmenthal) sarà un’ottima accoppiata di gusto e sazietà per le merende. 
  3. Non dimentichiamo che anche la gola vuole la sua parte. E cosa c’è di meglio per soddisfarla con un alimento buono e al tempo stesso vantaggioso? Parlo del cacao, la preziosa sostanza di cui è ricco il cioccolato. Si tratta di alimento ricco di flavanoli, ovvero preziosi polifenoli che sono in gradi di aumentare il flusso di sangue non solo ai muscoli ma anche al cervello favorendo così un ottimale capacità di apprendimento, di lettura e di capacità visiva. Yogurt bianco e cioccolato sono due ottimi ingredienti per preparare una golosa merenda al gusto “stracciatella”.