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INFLUENZA PRIMAVERILE? NO GRAZIE, IO MI DIFENDO COSÌ

Aprile fa rima con influenza. Perlomeno in questo 2019. A metterci in guardia diversi articoli sui maggiori quotidiani. Pare che nell’aria dilaghino i virus di primavera, così li chiamano. Complici gli sbalzi termici che insieme a forme virali variegate mettono a dura prova il nostro sistema immunitario. Vi sorprenderà però sapere che l’alimentazione e l’attività fisica possono agire positivamente sul nostro sistema difensivo. Come? Scopriamolo.

Il sistema nervoso al centro:

Nel nostro cervello risiede il comando centrale dell’intero organismo. Si chiama sistema nervoso. A seconda della regione in cui è localizzato prende il nome di sistema nervoso centrale ovvero la parte situata nell’encefalo e nel midollo spinale, o periferico cioè la parte che s’irradia come i rami di un’edera su per i nervi del nostro corpo raggiungendo così via via ogni zona dell’organismo fino alle sue estremità. Sul sistema nervoso periferico è possibile agire volontariamente (sistema nervo periferico somatico) oppure involontariamente (sistema nervoso autonomo detto anche vegetativo). Di quest’ultimo fanno parte il sistema nervoso simpatico e quello parasimpatico. Entrambi agiscono su funzioni vitali dell’organismo sulle quali noi stessi non possiamo agire in maniera volontaria. In pratica ci sono funzioni vitali come ad esempio la termoregolazione ed il sistema immunitario che non è possibile controllare volontariamente. Ciò che però forse vi sorprenderà è che l’attività fisica può intervenire sul sistema nervoso simpatico. In pratica quando effettuate esercizio fisico, il vostro corpo innesca una risposta. Che lo vogliate o no. Ma vi assicuro che ne vale davvero la pena perché quella dell’organismo è davvero una gran bella riposta. E a giovarne è anche il vostro sistema immunitario.

Come l’attività fisica influisce sul sistema immunitario:

L’attività fisica praticata con costanza e moderazione stimola i nervi del sistema nervoso simpatico. Una volta attivati l’impulso elettrico che scorre attraverso questi, raggiunge, dal cervello alle estremità, i vasi sanguigni, le ghiandole sudoripare, quelle salivari, il cuore, i polmoni, l’intestino e numerosi altri organi. Il risultato è che quando vi muovete aumenta la frequenza cardiaca cioè i battiti che il cuore compie ad ogni minuto, la gittata sistolica ovvero la quantità di sangue che il cuore stesso pompa ad ogni battito e il suo flusso che scorre nei vasi sanguigni. Ma non è tutto. Quest’attivazione nervosa raggiunge anche le cellule che regolano il sistema immunitario. Nello specifico già dalla prima seduta di allenamento è possibile osservare una soppressione delle cellule pro infiammatorie come l’interleuchina-6 e la proteina C reattiva.

Esercizio fisico: quanto bisogna farne per potenziare il sistema immunitario?

In pratica si può dire che l’esercizio fisico moderato stimola il sistema immunitario producendo una risposta cellulare antinfiammatoria. Al contrario, coloro che non praticano attività fisica abitualmente e che sono in sovrappeso mostrano livelli di infiammazione silente maggiori rispetto a coloro che sono in forma e che si muovono costantemente. Basta poco. Secondo alcuni studiosi già 20 minuti al giorno a intensità moderata (65-70% del VO2 max) sembrano essere sufficienti nell’attivare questi benefici. A patto che vengano effettuati ogni giorno. Per questo è essenziale conservare la forma fisica se desiderate mantenervi in salute. E per farlo è necessario adottare quotidianamente una strategia: un’alimentazione bilanciata e antinfiammatoria come la Zona e attività fisica costante.  Questi gli strumenti per raggiungere il benessere sia fisico che mentale. In pratica stare ancora meglio, quando già si sta bene.

Elena Casiraghi, PhD – Equipe Enervit

Se volete saperne di più: "B.Sears, Positive Nutrition”