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Gli errori alimentari più comuni

Una corretta alimentazione è quel che quasi tutti pensiamo di adottare. A volte, in realtà, solo una parte delle nostre abitudini è realmente salutare, altre invece sono frutto di falsi miti o di un passaparola che non sempre porta con sé messaggi genuini. Vuoi saperne di più? Leggi le prossime righe.

L’eccesso di alcuni tipi di grassi.

Non è vero che tutti i grassi sono nocivi per la salute. I grassi alimentari, infatti, hanno sul nostro organismo un impatto molto importante e differente tra loro. Alcuni fanno bene, come l’olio extravergine di oliva (ricco oltretutto in polifenoli dall’attività antinfiammatoria e antiossidante) e gli omega-3 da alghe o olio purificato e concentrato di pesce. Sono alleati della salute. Al contrario altri olii come quelli di semi sono ricchissimi di omega-6 che oggi tendiamo ad assumere già in quantità eccessiva. Ma a remare contro al benessere ci sono anche i grassi saturi, i grassi trans come quelli idrogenati, i grassi fritti o cotti a lungo. In questi ultimi, infatti, a causa della cottura protratta si forma acroleina, una sostanza tossica per il fegato e irritante per la mucosa gastrica. Questo non significa che non bisogna mai mangiarla ma senza dubbio concederseli raramente.

L’eccesso di zuccheri.

Sono tremendi, a volte si nascondono in alcuni alimenti confezionati. È il caso per esempio del pane in cassetta o delle passate già pronte. O ancora delle fette biscottate alle quali oltretutto aggiungiamo non di rado marmellate di frutta zuccherate senza pensare ad un opportuno bilanciamento con gli altri macronutrienti come le proteine. Un eccesso di zuccheri infatti crea ipoglicemia reattiva che alla lunga favorisce l’aumento di massa grassa, rende difficoltoso il dimagrimento.

L’insufficiente consumo di verdure

Al giorno d’oggi si sa: consumare verdura fresca e di stagione ad ogni pasto è quasi impossibile. Eppure è quanto sarebbe necessario per raggiungere il minimo fabbisogno quotidiano di polifenoli. Già perché le verdure non sono solo ricche in fibre ma contengono anche vitamine e polifenoli. Le fibre non sono utili solo a favorire il transito intestinale ma le sostanze che contengono si comportano da prebiotici favorendo la flora intestinale. E c’è di più. Aumentano il senso di sazietà (per questo dovrebbero essere consumate per prime nel pasto) e hanno un impatto positivo sulla risposta glicemica rallentando l’assorbimento dei cibi ad alto contenuto di carboidrati, solo per citare alcuni dei benefici. Inoltre, si è osservato che gli sportivi che non consumano verdure sembrano infortunarsi più frequentemente.

 

A cura di Elena Casiraghi, PhD – Equipe Enervit