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Giovani in sovrappeso? Ecco come trasmettere una buona educazione alimentare per crescere in salute.

Ce ne parla Elena Casiraghi, esperta in nutrizione

 

È proprio vero che in casa si forma il nostro carattere, la nostra identità e si definisce il rapporto col cibo e, in particolare, la forma fisica che avremo da adulti. Non sempre è facile trasmettere i valori, anche quelli nutrizionali, ma un’educazione alimentare è fondamentale.

Come fare? E’ sufficiente stabilire alcune piccole e semplici regole in casa e a tavola coi vostri figli giovani:

  • Consumare i pasti secondo orari costanti cosicché i ragazzi possano apprendere l’importanza e la necessità di nutrirsi in maniera regolare rispettando pasti e spuntini, a partire dalla colazione. Se il pranzo, per via della routine quotidiana, viene effettuato fuori casa o di corsa, la cena è sicuramente un ottimo momento per ritrovarsi e gustare i sapori di casa.
  • Non usare il cibo come punizione: “Se non mangi la frutta, non esci con gli amici”. Evitare questo comportamento, infatti, sarà preventivo nell’insorgere di disturbi alimentari in età adulta dove spesso si rischia di associare il cibo a un premio o una punizione.
  • Il cibo è anche espressione di convivialità: mangiare seduti a tavola con tutti i componenti della famiglia è un momento di unione; spegnete le TV e allontanate i telefonini, cercate, di intavolare discussioni piacevoli, evitando momenti di tensione a tavola o discorsi meno graditi (anche dai giovani, come ad esempio punizioni, voti scolastici negativi, ecc.). Sedendosi a tavola si crea un’abitudine, cioè un’azione che ripetuta viene acquisita inconsapevolmente e fatta propria.
  • L’importanza degli spuntini (ed il loro bilanciamento): alimentarsi quanto basta nei pasti ma con regolarità, evitando lunghi momenti di digiuno, favorirà la salute dei vostri figli sia in età giovanile che adulta. Ecco perché gli spuntini sono fondamentali: trasmettete ai vostri figli l’importanza di assumere in questi momenti anche un alimento a base di proteine, oltre a carboidrati. Un esempio? Frutto e…Parmigiano. Un pezzetto di focaccia (o meglio pane integrale) è bene che venga sempre accompagnato con dell’affettato magro, e via…

Questo insegnamento, oltretutto, ottimizzerà la crescita di ossa e muscoli dei vostri figli in quanto l’apporto di proteine non è concentrato in un unico pasto, bensì suddiviso nell’arco della giornata così da garantire sazietà e un ottimale assorbimento.

  • A volte i ragazzi arrivano a casa affamati quando ancora la cena non è pronta. Il rischio è quello che inizino a mangiare inconsapevolmente ingerendo cibi superflui. Un buon suggerimento è quello di chiedere ai figli di aiutarvi nel velocizzare la preparazione del pasto: ci si può prendere cura della tavola, apparecchiandola, oppure contribuire a preparare delle verdure crude da consumare prima del pasto, giocando anche sui colori. Se la verdura cruda, come sedano, pomodorini e finocchi creerà una sazietà precoce, contribuirà anche ad una diminuzione del successivo innalzamento della glicemia. Le fibre, infatti, rallentando lo svuotamento dello stomaco, posticipano, ritardandolo l’assorbimento degli zuccheri e, quindi, l’aumento repentino della glicemia. Non solo: i colori della verdura indicano la presenza di specifici nutrienti (i polifenoli) che contribuiscono a proteggere l’organismo dai rischi di carenze e malattie potenziando il sistema immunitario.

Ecco, quindi, alcune semplici regole che potranno contribuire alla salute, ad un’ottimale crescita dei nostri figli e ad un sereno rapporto col cibo anche in età adulta ma gioveranno al tempo stesso anche alla salute dei genitori.