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Esistono davvero differenze nell'alimentazione di uomo e donna? Scopriamolo.

In altre parole la domanda è “uomo e donna devono alimentarsi in maniera differente?” Se siete curiosi e desiderate scoprire come e perché, continuate a leggere.

 

Uno dei quesiti più diffusi in ambito nutrizionale è quello relativo ad un’eventuale differenza di alimentazione secondo il genere. In altre parole la domanda è “uomo e donna devono alimentarsi in maniera differente?”. Diciamolo subito: la risposta è no. In altre parole il carrello della spesa può esser riempito con i medesimi alimenti. Ciò che cambia, però, è il fabbisogno quotidiano dei nutrienti. Macronutrienti come carboidrati, proteine e lipidi e micronutrienti come vitamine, minerali e polifenoli. In questo articolo ci concentreremo solo sui primi. Bene. Se siete curiosi e desiderate scoprire come e perché, continuate a leggere nelle prossime righe.

CARBOIDRATI

L’apporto quotidiano di carboidrati varia a seconda dell’attività fisica, lavorativa e degli impegni svolti durante la giornata. Non vi è una sostanziale differenza tra uomo e donna, se non per la quantità pro chilo. E la Zona insegna a scegliere quelli più vantaggiosi come verdura, frutta e cereali a chicco e assumere in quantità limitata quelli svantaggiosi, come gli alimenti raffinati, deprivati della parte fibrosa oppure concentrati in saccarosio come ad esempio le bibite gassate e i succhi di frutta. E’ anche vero, però, che le donne devono fare più attenzione al consumo del fruttosio –e quindi della frutta oltre che dei prodotti che lo contengono come dolcificante- in quanto esse sembrano essere più sensibili a questo tipo di zucchero, in particolare in alcuni periodi della vita come il periodo della menopausa.

PROTEINE

Anche il fabbisogno quotidiano delle proteine è assegnato pro chilo a seconda dell’attività quotidiana (es. sportiva, lavorativa) e la quantità di massa magra. Non a caso, per effettuare il calcolo dei blocchi per ogni individuo è necessario conoscere il quantitativo in chili della sua massa magra. Al soggetto sedentario, o meglio, che ha una vita abbastanza attiva viene assegnato 0,8-1 g di proteine pro chilo al giorno, ammontare da suddividere in ogni pasto e spuntino. La quota massima di proteine pro chilo, in accordo con le indicazioni ministeriali è di 2 g/kg/die. E’ importante ancor più per le donne non assumere una quantità di proteine giornaliera inferiore al proprio fabbisogno in quanto, oltre a favorire la sazietà ed il ricambio cellulare di ogni tessuto dell’organismo, permette una certa tonicità e frena la fisiologica perdita di forza muscolare.

GRASSI

La letteratura scientifica ormai è d’accordo sul raccomandare alle donne l’assunzione quotidiana del proprio fabbisogno di acidi grassi omega-3. Anche in questo caso, il fabbisogno di tali nutrienti, dev’essere personalizzato. Gli omega-3 sono importanti in ogni periodo della vita, sia per l’uomo che per la donna, ma in quest’ultimo caso possono favorire ancor più la salute in alcuni fasi come la gravidanza, l’allattamento e, secondo alcuni studi, frenare la perdita della forza muscolare nelle donne adulte.

Insomma, motivi in più per adottare quotidianamente i principi della Zona, adattati alle esigenze personali, in quanto proprio questi principi permettono a ciascun individuo di rispondere ai bisogni di ogni momento della vita e favorire la salute quotidiana sia fisica che mentale.

 

A cura di Elena Casiraghi