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LA CORSA E IL CAMMINO. SCOPRI QUALI EFFETTI HANNO SULLA MENTE

L’uomo è nato per correre. O forse per camminare. Cammino o corsa, il movimento è un’esigenza dell’organismo. Come lo è nutrirsi. Due condizioni da cui non può prescindere. Ma i due aspetti vanno ben oltre il semplice bisogno. Perché un’alimentazione bilanciata e un’attività fisica moderata (e costante!) sono gli strumenti che permettono al corpo di funzionare al meglio e di massimizzare la sua performance. Benefici non sono solo per il corpo, ma anche per la mente.

Numerosi studi sul cammino e sulla corsa, per esempio, mostrano come queste attività inducano la produzione di sostanze che determinano effetti positivi sul cervello. Alcune vengono messe in circolo nell’immediato, ad esempio mentre si corre o si cammina di buon passo, o nei primissimi minuti dopo la seduta. Altre, offrono i loro preziosi vantaggi nel lungo periodo, rallentando, nel complesso, il fisiologico declino cognitivo e potenziando il tono dell’umore. Scopriamo di più.

Combattere ansia e depressione col cammino e la corsa

I lobi frontali sono la parte più estesa e ontologicamente più giovane del nostro cervello. Il loro compito è di gestire le emozioni e la capacità decisionale. In chi corre o cammina con regolarità, è stato osservato un aumento di flusso sanguigno anche in queste regioni. Più sangue circola, maggiore è la quantità di ossigeno e di nutrimenti che arrivano ai tessuti dei lobi frontali. E questo potrebbe spiegare perché le attività aerobiche praticate con continuità favoriscono la creatività, la capacità di prendere decisioni, la concentrazione e la lucidità mentale.

Più euforia con le encefaline

Un vero tripudio di piacevoli sensazioni quelle che offre l’attività aerobica. Il merito? È delle encefaline, cioè neurotrasmettitori appartenenti alla vasta famiglia delle endorfine, autentici euforizzanti naturali. Ecco i loro principale benefici effetti:

• Svolgono un effetto analgesico, da qui un aumento della capacità di tollerare il dolore

• Alzano il tono dell’umore

• Regalano un’inspiegabile senso di euforia

• Riducono i livelli d’ansia

• Donano un senso di tranquillità

• Inducono un profondo rilassamento

• Migliorano il controllo dell’appetito

• Aiutano a regolare il sonno

Aumenta la memoria con la corsa e il cammino

Un tempo si credeva che le cellule cerebrali potessero aumentare soltanto prima della nascita e una volta venuti al mondo il loro numero andasse via via diminuendo. Oggi le cose sono cambiate. Grazie ai ricercatori si sa che anche in età avanzata si possono generare nuovi neuroni, cellule destinate alla produzione e allo scambio di segnali nervosi e che rappresentano l’unità funzionale del sistema nervoso nel suo complesso. Ecco perché, se volete far funzionare al meglio il sistema nervoso, non potete fare a meno di praticare attività fisica. Durante l’esercizio aerobico, infatti, si favorisce la produzione del fattore neutrofico derivato dal cervello, cioè il BDNF (Brain-derived neuotrophic factor). Nello specifico è stato osservato che coloro che praticano la marcia e la corsa in maniera prolungata e con regolarità hanno mediamente una migliore efficienza cognitiva e un ridotto decadimento mentale legato all’età. Non è tutto. Questo fattore generato proprio dall’esercizio fisico sembra anche favorire un ottimale controllo dell’umore, diminuire la depressione, migliorare la gestione dell’ansia e aumentare la capacità di memoria.

In conclusione

Per godere di questi benefici è necessario correre o camminare costantemente almeno 40 minuti. È tra i 30 e i 40 minuti di attività, infatti, che si ha uno sviluppo di nuove cellule cerebrali. Non è un caso, pertanto, che i monaci tibetani utilizzino la corsa come metodo per raggiungere l’illuminazione.

Elena Casiraghi, PhD – Equipe Enervit

Se volete approfondire l’argomento e conoscere come allenarvi, vi consiglio il testo seguente: “Positive Nutrition” di B. Sears. Ed. Sperling & Kupfer