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COME CI “REGOLIAMO”? PREPARIAMOCI AL PROSSIMO CAMBIO DELL’ORA

Ce ne parla Elena Casiraghi, esperta in nutrizione

 

Il prossimo 30 ottobre in Italia ci sarà da spostare le lancette: l’ora da “legale” diverrà “solare”. In pratica si potrà recuperare l’ora di sonno persa lo scorso fine marzo. Le lancette, infatti, dovranno essere spostate indietro di un’ora alle 3:00 del mattino nella notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre.

Il cambio dell’ora, se pur “solo” di un’ora, può avere un impatto anche sull’organismo, in particolare sulle abitudini sonno-veglia. Ogni minima modifica che deriva dall’ambiente, come la luce –e quindi le ore e la qualità del sonno- ma anche il cibo, può avere un effetto sul corpo. Questo, pertanto, mette in atto meccanismi di risposta. Ad ogni azione corrisponde una, infatti, reazione. E il nostro orologio biologico si dovrà adattare alla modifica. Ecco quindi alcuni consigli da adottare quotidianamente per subire il minor stress legato al cambio dell’ora.

Non esagerare coi caffè. Se alle prima ore del mattino e nel pomeriggio ci possiamo sentire addormentati, il caffè non è sempre la soluzione “tonica” ottimale. La caffeina, infatti, ha un’emivita nel sangue di 4-6 ore. Questo significa che dopo 4 ore dalla sua assunzione inizia a dimezzare la sua presenza nel sangue. In pratica, se aumentiamo il consumo quotidiano di caffè potremmo ritrovarci all’ora di coricarci con gli occhi spalancati e con difficoltà ad addormentarci.

Sì all’attività fisica: il movimento favorisce l’addormentamento e la qualità del sonno. Ma attenzione, compatibilmente agli impegni quotidiani, è importante evitare di effettuarlo nelle ore serali, altrimenti anche in questo caso, si potrebbe avere difficoltà ad addormentarsi e un sonno disturbato, non di certo ristoratore.

Per mantenere la regolarità anche gli spuntini sono fondamentali, come ben insegna la Zona. Mai abbandonarli. E che siano sempre bilanciati nei tre nutrienti: carboidrati (meglio a basso impatto glicemico) come ad esempio una pera, proteine (scegliere le fonti con minor apporto di grassi) come un pezzettino di Parmigiano o di tofu e grassi favorevoli come in questo caso un paio di noci; in alternativa per chi è spesso fuori casa e ha una vita frenetica gli snack 40-30-30 già bilanciati sono una pratica alternativa.

Omega-3? Mai senza! Sono infatti acidi grassi essenziali, significa che l’organismo non è in grado di fornirglieli da sé. Presto detto: è necessario assumerli in forma concentrata e purificata ogni giorno. Il DHA di cui sono composti gli omega-3 favorisce un’ottimale efficienza cognitiva. Un altro “essenziale” alleato nella gestione del cambio dell’ora.