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Attacchi di fame? Scopri come si scatenano e come gestirli

Il motivo per cui si generano gli attacchi di fame e si acquista peso è che gli ormoni non sono in equilibrio. Il controllo della fame, infatti, dipende da alcuni ormoni presenti nel sangue, nell’intestino e nel cervello. E come ci alimentiamo conta. 

I nutrienti, la loro quantità e come li associamo ogni volta che mangiamo, dalla colazione ai pasti principali, passando per gli spuntini, hanno una responsabilità notevole nell’accendere quell’ingestibile fame nervosa ma anche nello spegnerla. Soffri anche tu di attacchi di fame? Ti abbiamo incuriosito? Continua a leggere e scoprirai come gestirli in tutta salute. 

Gli attacchi di fame

Chiariamo prima un aspetto. La fame non è un capriccio o il risultato di giornate stressanti e nervose. È il nostro organismo che ci sta indicando che ha necessità di alzare la glicemia assumendo alimenti ricchi in zuccheri. Non a caso, quando siamo in preda agli attacchi di fame, il nostro unico pensiero diviene proprio quello di andare a caccia di un alimento dolce o comunque ricco in carboidrati, meglio ancora se ad alto indice glicemico come ad esempio un cioccolatino, un pezzo di focaccia, una fetta di pizza, una brioche o una merendina confezionata. Dopo l’assunzione di uno di questi alimenti accade che aumenta repentinamente la glicemia, viene stimolata insulina ma al contempo ci sentiamo gratificati e più sorridenti. Succede però che più repentinamente si alza la concentrazione di zucchero nel sangue, più velocemente cala. Si genera così nuovamente quel desiderio irrefrenabile di zuccheri. Siamo dentro a un circolo vizioso. Per uscirne non basta la forza di volontà, è necessario bilanciare i carboidrati con proteine e grassi buoni ogni volta che si mangia. Spuntini compresi. Esattamente come suggeriscono i principi della Zona.

Fame e sazietà: come spegnere la fame e accendere la sazietà

Gran parte dell’azione degli ormoni ha luogo alla base dell’ipotalamo, una zona del cervello che contiene alcuni neuroni in grado di stimolare l’appetito e quindi la fame e di sopprimere la fame generando così sazietà. Sappiamo che i nutrienti agiscono sulla sintesi di neuroni. Non resta quindi che bilanciare i nutrienti per riequilibrare gli ormoni che stanno alla base dei meccanismi della fame e sazietà.

In pratica:

Ogni volta che mangiamo è necessario non assumere solo carboidrati, anche perché per saziarci ne assumeremmo senza dubbio una quota superiore al nostro fabbisogno. E qui intervengono gli alimenti fonte di proteine e i grassi buoni che devono sempre accompagnare l’assunzione dei carboidrati. Un esempio? A metà mattina anziché consumare un pacchetto di crackers, assumine metà e accompagnalo con una piccola porzione di affettato magro o formaggio light. In pratica 2 crackers con 20 g di bresaola o con 80 g di ricotta vaccina. Hai scelto un frutto grande? Assumine metà e accompagnalo con un cubetto di parmigiano. Si tratta di un metodo semplice per favorire la sazietà, rompere il circolo vizioso della fame e favorire la lucidità mentale.

A cura di Elena Casiraghi, PhD – Equipe Enervit