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NON BASTA, MA AIUTA

Aggiungere succo di limone o aceto per condire un contorno, è un accorgimento in grado di ridurre l’indice glicemico di un pasto.

Gli esperti sono concordi nel ritenere che le soluzioni acide rallentino lo svuotamento gastrico determinando risposte organiche favorevoli alla salute.

Diversi studi clinici hanno infatti dimostrato che è sufficiente una piccola quantità di aceto o di succo di limone all’interno di un pasto per abbassare significativamente l’indice glicemico totale determinato dall’insieme di tutti i differenti componenti: mangiare un’insalata condita con una vinaigrette composta da 1 parte di olio e mezza parte di aceto abbassa l’indice glicemico dell’intero pasto di almeno il 30%. Meglio ancora con una citronette dove il succo di limone sostituisce l’aceto. Non è cosa da poco riuscire a influenzare la risposta glicemica rendendola più pacata perché oltre a migliorare la glicemia post prandiale e quindi il diabete nelle persone che patiscono questa patologia, favorisce un miglior controllo sia della massa grassa, sia dell’infiammazione cellulare che possono predisporre ad alcune patologie.

Questo effetto sembra essere in relazione all’acidità perché anche altri acidi organici come il lattico e il propionico che si formano spontaneamente dalla fermentazione degli amidi nel pane a lievitazione naturale (lievito madre), incidono sulla riduzione della risposta glicemica che risente della qualità dell’acido. Con questo tipo di pane si registra un aumento della glicemia inferiore del 22% rispetto a quello riscontrato con un altro pane prodotto con lievito chimico.

Un’insalata ben condita e del pane a lievitazione naturale hanno quindi la capacità di migliorare l’impatto glicemico dell’intero pasto. Non bisogna però essere affrettati e semplicistici nelle conclusioni perché non bastano queste accortezze per eludere gli effetti negativi di un’eventuale alimentazione eccessiva in carboidrati che sono i principali responsabili del profilo glicemico post prandiale: se sono comunque troppi, il limone e il lievito madre riescono a diminuire i danni, ma non a scongiurarli.


Gigliola Braga