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Fontana a Budapest prova la condizione in vista del Mondiale di Settembre

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Mer 27 Luglio, 2016

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Daniel Fontana torna in gara nell’edizione 2016 di Ironman 70.3 Budapest, dopo aver conquistato la qualificazione per il mondiale australiano sulla mezza distanza.

 

La gara della capitale ungherese rappresenterà in fatti per Daniel un importante passaggio in vista della World Championship di Mooloolaba in programma per il 4 settembre.L’atleta di DDS Triathlon Team si è preparato con molta attenzione per questa gara, nella convinzione di poter fare bene, nonostante una starting list non semplice.

Sulla linea di partenza della gara nella capitale magiara saranno infatti schierati accanto a Daniel atleti della caratura dello spagnolo Ivan Rana, del francese Bertrand Billard, dell’inglese Will Clarke, su tutti. Saranno da tenere a bada anche le velleità di specialisti come Daniil Sapunov e Dàvid Hanko. 

Saranno le acque del Danubio ad accogliere gli atleti nella frazione natatoria, per l’esattezza nella baia protetta di Kopaszi e sarà proprio il fiume cittadino a fare da spina dorsale di tracciati disegnati attorno alle sue sponde, lungo le colline di Buda e nel Oalace District.  

I 90 km di ciclismo saranno giocati su un doppio giro che porterà gli atleti attraverso i punti di maggiore interesse della città, con un’altimentria praticamente nulla. A circa 16km di ciascun giro, Daniel dovrà affrontare una salita di circa 70 metri, unica asperità del percorso, che lo porterà fino al Castello di Buda, cui farà seguito una breve discesa e il passaggio all’interno del tunnel di Alagùt e sul Ponte delle Catene.
I 21 km della frazione podistica saranno anch’essi totalmente piatti, con un multilap da ripetere quattro volte e che darà modo agli atleti di monitorare al meglio l’andamento della gara e controllare ciò che fanno gli avversari. 
 
 
Parola di Daniel Fontana:
 
‘Le gare del circuito Ironman ormai non sono mai semplici. Il livello degli atleti diventa di anno in anno più qualificato e soprattutto sulla mezza distanza è facile doversela vedere con atleti che hanno gareggiato fino a poco prima nelle prove di Coppa del Mondo e che hanno quindi la capacità di ingranare marce molto importanti e frustare decisamente i ritmi di gara. Questo comunque non mi preoccupa. Se dopo il lungo stop faccio ancora fatica a digerire al meglio la distanza maggiore, sulla mezza mi sento molto più padrone dei miei mezzi e non sarò a Budapest per stare a guardare cosa fanno i miei avversari o ad aspettare le azioni degli altri. Sono molto fiducioso per questa gara, che per me costituirà un test importante in vista della finale mondiale di settembre in Australia’.  

Fonte: Get Started Communication

Credit (foto anteprima): Garmin