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Daniel a Mooloolaba:

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Lun 29 Agosto, 2016

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È tempo di Ironman 70.3 World Championship

 

Daniel parte alla volta dell’Australia oggi stesso, da Milano. Parte con le conferme che cercava nell’ultimo test agonistico, la vittoria al Triathlon Sprint di Malgrate di ieri, dove ha letteralmente dominato e ha dato prova di un'ottima condizione di forma.
La Sunshine Coast di Mooloolaba lo aspetta per l’Ironman 70.3 World Championship domenica 4 settembre; sarà una gara resa difficile e durissima da una starting list di quelle che era qualche anno che non si vedevano. C’è il mondo che si prepara a battersi per i migliori posti in classifica e per tre preziose medaglie che saranno contese tra atleti che in questa stagione hanno fatto vedere cose stratosferiche.
Sebastian Kienle, Lionel Sanders, Ruedi Wild, Tim Don, Craig Alexander, Trevor Wurtele, Jake Montgomery, Samuel Appleton, Joe Gambles, Brent McMahon, Terenzo Bozzone, Jan Van Berkel, Luke McKenzie, Igor Amorelli sono solo alcuni dei nomi che Daniel avrà accanto sulla starting list.
Per Daniel il Mondiale IM 70.3 è stato fonte, in carriera, di grandi soddisfazioni agonistiche e di qualche rimpianto, con il grandioso secondo posto dietro a Michael Realert (GER) nel 2009 e il settimo nel 2010 in una gara segnata dai problemi meccanici in bici.
Quello di Mooloolaba Beach sarà però un evento unico e avrà un sapore ancora diverso per il portacolori di DDS Triathlon. Daniel torna al mondiale sulla mezza distanza dopo quattro partecipazioni alla World Championship sulla full distance e un set agonistico nettamente spostato verso l’Ironman; con un rinnovato parterre di avversari che è da poco approdato alle lunghe distanze, ma che ha ancora fresco il ricordo dei ritmi delle WTS su distanza olimpica; con due difficili stagioni segnate da un lungo stop per infortunio e da un rientro che non è stato semplice.  

Parola di Daniel Fontana:

‘Sarà tutt’altro che una gara semplice. Questa distanza rappresenta la prima frontiera alla quale stanno approdando atleti che hanno freschi nelle gambe e nel metabolismo i ritmi delle gare di Coppa del Mondo su distanza olimpica. Inoltre nell’ultima stagione si sono affacciati ai 70.3 atleti nuovi, che non hanno un trascorso agonistico importante, ma che hanno impressionato con prestazioni veramente straordinarie. Ci saranno poi i mostri sacri di sempre. La scelta di essere al via di questa gara è avvenuta nel solco delle stesse motivazioni che da gennaio ad oggi mi hanno fatto propendere per eventi molto quotati. Ho voluto buttarmi fin da subito nella tonnara più qualificata, evitando gare semplici e cercando di non avere sconti. In più di un'occasione ne ho pagato il prezzo, ma sono convinto di ciò che faccio e so dove voglio arrivare. Stare lontano dalle gare un intero anno non è stato semplice e ho voluto confrontarmi da subito con i migliori. Questo inoltre mi consente di accumulare più punti nel ranking. Sarà difficile fare una gara di testa, ma conto su una buona condizione di forma e su tutta l’esperienza che in questi anni mi ha insegnato a gestire anche le situazioni più complicate in gara. È chiaro che l’obiettivo di una posizione in alta classifica è l’unico per il quale vado in Australia. Poi bisognerà vedere cosa mi concederanno il campo e le gambe durante la gara’. 

Fonte: Get Started Communication