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Tutto il buono e il bello del camminare

Semplice, economico, per tutti: ecco com’è il camminare. Attenzione, però: perché questa benefica attività fisica dia i suoi frutti, occorre fare seguire bene un passo all’altro.

Quando si dice alla portata di tutti. Così è il camminare. Ma perché questa semplice ed economica attività fisica produca i suoi benefici effetti, è importante fare seguire bene un passo all’altro. Soprattutto ora che la bella stagione e l’aria di vacanza invogliano a stare ancora di più all’aperto. E la camminata può diventare la fedele alleata non solo per tenersi in forma, ma anche per muoversi da un posto all’altro. Qui i consigli per praticarla al meglio.  

I vantaggi del camminare

Al pari degli altri esercizi aerobici (nuoto, corsa, bicicletta), il camminare mette in moto il sistema cardiovascolare. Infatti, la continua sollecitazione di grandi gruppi muscolari, come quelli delle cosce e dei glutei, unita al lavoro dei muscoli delle gambe e della pianta dei piedi, favorisce il ritorno del sangue al cuore. Non solo, aiuta a bruciare più calorie e mette di buonumore grazie alla produzione di endorfine, sostanze prodotte dal corpo anche con l’esercizio fisico e capaci di donare un senso di benessere e felicità.

Le scarpe giuste per camminare

Metteresti mai un paio di gomme da bici su una moto? Ecco, lo stesso vale per le scarpe per camminare. Ci vogliono quelle giuste, che sono comode, da non confondere, però, con le tipiche da ginnastica. No. Le scarpe adatte al cammino hanno la suola flessibile, per garantire un ottimo supporto all’arco plantare, e un cuscinetto “morbido” sui talloni, per ammortizzare l’appoggio a terra. Lo stesso vale per l’abbigliamento, che deve essere altrettanto pratico. Così via gli elastici in vita, in modo da lasciare libero il respiro.  

La giusta tecnica di camminata

L’appoggio del piede a terra e la posizione di braccia e schiena fanno la differenza. Insomma, anche il camminare vuole la sua tecnica. Schiena diritta, mento un filo sollevato, spalle rilassate e spinte un po’ indietro. Lo sguardo avanti, con le braccia leggermente flesse lungo i fianchi, passo disteso quanto basta. Passiamo ora al contatto del piede a terra: prima il tallone (leggerezza, mi raccomando), poi la punta, passando per una bella rullata. Uscita dopo uscita, si può allungare il passo e aumentare l’oscillazione delle braccia, così da coinvolgere la parte alta del busto e consumare più calorie.

Il ritmo di camminata

Da semplice, economico e democratico quale è, il camminare reclama una buona dose di calma. Si comincia, con passo tranquillo per 5 minuti, si procede a ritmo più intenso per 10-30 minuti, si termina con altri 5 in totale relax. A dirci se stiamo spingendo troppo il piede sull’acceleratore, è la respirazione. Se riesci a camminare e parlare senza andare in affanno, va tutto bene. Se al contrario hai il fiato corto, devi rallentare.

I consigli per chi comincia a camminare

  • Se sei alle prime armi o è da molto che non fai del movimento, 5-10 minuti di camminata al giorno sono più che sufficienti. Che aumenterai di 5, ogni due giorni, fino ad arrivare a 40 minuti a uscita.
  • Ogni luogo è buono per camminare, basta che ti guardi intorno. Certo, un bel parco, un viottolo di campagna o il lungo mare sono ancora meglio. Il fatto è che, non di rado, la pigrizia spinge a rimandare al giorno dopo e poi a quello ancora, mentre la settimana vola. Interrompi il circolo vizioso e segna l’ora sull’agenda del tuo cellulare, sotto la voce: appuntamento con il benessere.
  • Coinvolgi un’amica. L’una trascina l’altra e la camminata è assicurata.

 

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Redazione Wonder Magazine