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Snack: come leggere l’etichetta

Non di rado snack è sinonimo di sgarro. Ma uno non vale l’altro. Ecco perché conviene scegliere al meglio, a partire dall’etichetta, da leggere sempre. Qui una piccola guida per orientarsi. 


 

Non di rado snack è sinonimo di sgarro. Un peccato di gola da concedersi di tanto in tanto. Ma uno spuntino non vale l’altro, l’importante è scegliere al meglio, a partire dall’etichetta. Perché lì si trovano le informazioni per capire se un innocente spuntino nasconde qualche zucchero o grasso di troppo. Qui una piccola guida per orientarsi. 

 

  1. Le calorie. L’apporto calorico per uno spuntino ideale dovrebbe oscillare tra le 100 e le 150 Kcal. Ma le calorie da sole non sono un buon indicatore. Occorre essere certi che provengano dai tre macronutrienti: carboidrati, proteine  e grassi. In che proporzioni? Carboidrati 40%, proteine 30%, grassi 30%. Ecco perché è sempre bene controllare la tabella dei valori nutrizionali.

  2. I carboidrati. Forniscono energia pronta all’uso, per questo non possono mai mancare. Ma quali sono i carboidrati che possiamo trovare in uno snack preconfezionato? Scritte come “farina, sciroppo glucosio-fruttosio, destrosio, amido di mais…” sono carboidrati. Ecco perché, durante la conta dei carboidrati, vanno sommati tutti quanti. Il totale dovrà aggirarsi intorno al 40% dell’intero apporto calorico.

  3. Le proteine. Una volta ingerite, le proteine danno un prolungato senso di sazietà. In uno snack la somma delle proteine deve raggiungere circa il 30% dell’apporto calorico totale. Dove trovarle? Nel latte, nell’albume dell’uovo, nella soia, tutti alimenti fonte di proteine nobili, complete nel profilo degli amminoacidi indispensabili per il nostro organismo. E i vegani? Possono optare per uno snack che contenga le proteine della soia. O scegliere uno snack la cui parte proteica derivi da legumi (vedi pisello) e cereali. Attenzione: legumi e cereali e non legumi o cereali. I legumi, infatti, così come i cereali, presentano proteine incomplete. Carenti, cioè, di qualche amminoacido. Il problema si risolve mixandoli insieme. 

  4. I grassi. Stessa regola dei carboidrati. Il contenuto totale dei grassi è dato dalla somma di ogni singolo ingrediente fonte di grassi: “burro, margarina, olio di colza, olii idrogenati, olio di semi di lino…”. Tante diciture, molta confusione! Semplifichiamo. I grassi da prediligere sono i cosiddetti “grassi buoni”, perché ricchi di polifenoli, come l’olio extravergine di oliva, la frutta secca, l’olio di semi di girasole ad alto tenore di acido oleico. Diciture fondamentali, da cercare e leggere sull’etichetta. I grassi, al pari dei carboidrati e delle proteine, sono fondamentali nella nostra alimentazione e non devono mancare nemmeno in uno snack. A patto di scegliere quelli giusti e che non superino il 30% totale dell’apporto calorico.

 

Voglia di uno snack buono e veloce? Qui non hai che l’imbarazzo della scelta!

 

Redazione Wonder Magazine