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Mindful eating: 7 dritte per 7 bocconi consapevoli

Basta pensare al cibo per farsi venire l’acquolina in bocca. Una voglia di mangiare che, non di rado, si traduce in pasti trangugiati di fretta. Per rimediare, ci vuole la Mindful eating.


 

Ti basta pensare al cibo per farti venire l’acquolina in bocca? Tranquilla, funziona così. Una voglia di mangiare che, non di rado, si traduce in pasti trangugiati di fretta. Ma il rimedio c’è. Per gustare al meglio un boccone dopo l’altro, ci vuole la Mindful eating. Qui 7 dritte per trasformare l’incontro con il cibo in un momento di consapevole piacere culinario.  

 

  1. Una questione di sensi
    Mangiare? Una questione di sensi. Pensaci. Gustiamo con il palato, ma mangiamo con gli occhi. E che dire dell’olfatto, che la fa da padrone davanti a un piatto dal profumo intenso. Il tatto, poi, ci porta ad assaporare un cibo ancora prima di averlo avvicinato alla bocca. Mentre il piacevole suono delle verdure è musica per le orecchie. Insomma, quando si tratta di mangiare, la Mindful eating ti ricorda che il gusto non è l’unico senso che si mette in moto. Renderti conto di questo potrebbe modificare la tua esperienza con ciò che mangi.

 

  1. L’universo in un boccone
    Seduta a tavola, non avventarti subito sul tuo piatto preferito. Piuttosto, osserva con cura quello che hai cucinato o ti è stato preparato. Apprezza i colori, i profumi, i suoni. Soffermati sulla sua forma, la sua consistenza. Quasi per magia, ti renderai conto di avere l’intero universo davanti a te: il sole e l’acqua che hanno fatto maturare gli ingredienti, la terra che li ha fatti crescere, le mani di chi li ha raccolti, quelle di chi li ha cotti. E le tue che a breve lo avvicineranno alle labbra per essere gustato.

 

  1. Una spesa consapevole
    Cibo quasi sempre fa rima anche con fornelli. La Mindful eating ti invita, così, a prestare attenzione a ogni gesto che compirai non solo durante la preparazione della ricetta, ma ancora prima, al momento della spesa. Tradotto in pratica: rifletti prima di infilare nel carrello il primo prodotto che ti capita a tiro, leggi ogni singola etichetta (ottima regola, da seguire sempre!), verifica la sostenibilità di quello porti in porti in tavola, sii consapevole dei gesti che fai mentre sei ai fornelli.  

 

  1. Una lenta masticazione
    Addentato un boccone, inizia una lenta masticazione. Immergiti nell’esperienza. Mastica piano, senti il cibo sciogliersi in bocca, assaporalo poco per volta, soffermati sulla deglutizione. Potresti accorgerti che il cibo ingioiato diventerà presto la tua energia.

 

  1. Il piacere della sazietà
    Torniamo a quel boccone appena addentato con calma. Un punto nodale. Perché proprio la calma potrebbe farti scoprire che basta davvero poco per sentirti sazia e leggera. Soprattutto quando la voglia di mangiare tutto quello che ti passa davanti è tale da spingerci a esagerare.

 

  1. Un ascolto profondo
    Interocezione. Un nome “pomposo” per un’esperienza straordinaria, quella della consapevolezza corporea e che svela un aspetto interessante. Ovvero che l’apparato digerente è abile nel farci capire ciò che è meglio per lui e, quindi, per noi. Ascoltalo e la tua prossima spesa prenderà tutta un’altra piega.

 

  1. Un placido ondeggiare
    Una golosità via l’altra. Difficile dire di no quando ci si ritrova di fronte a qualcosa di dolce. E l’ingordigia, si sa, va a braccetto con la solita fretta. Capita anche a te? No problem. La Mindful eating ti invita ad ancorarti al respiro addominale, così prezioso nel rallentare il ritmo della masticazione. Durante l’inspirazione, nota come la pancia si dilata, per abbassarsi in modo naturale nell’espirazione. Se stai in quel placido ondeggiare, i tuoi bocconi verranno masticati con la lentezza che meritano. Mentre tu ti renderai sempre più conto che siamo davvero quello che mangiamo.

 

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Redazione Wonder Magazine