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8 consigli per iniziare a correre

Pensaci, prima si impara a camminare, poi via di corsa ad assaporare quel senso di libertà che questa naturale attività fisica regala passo dopo passo. Una naturalezza che le cattivi abitudini, la sedentarietà, una postura errata modificano, tanto da aver bisogno di qualcuno che ci dia le giuste dritte (qui ne trovi otto) perché la nostra falcata torni sciolta come un tempo.


Pensaci, prima si impara a camminare, poi via di corsa ad assaporare quel senso di libertà che questa naturale attività fisica regala passo dopo passo. Una naturalezza che le cattivi abitudini, la sedentarietà, una postura errata modificano, tanto da aver bisogno di qualcuno che ci dia i consigli giusti per iniziare a correre come si deve.  

1. L’abbigliamento ideale per correre

Assicurati che sia comodo, ovvero: non troppo largo, né super attillato. E che sia anche traspirante, per evitare di andare in “ebollizione”.

2. La scarpa giusta per correre

La scarpa deve essere quella giusta. Perchè deve proteggere il piede e tutelare le ginocchia e la schiena. Ognuno, poi, ha il proprio appoggio a terra e il ritmo del passo è soggettivo. Un bravo negoziante saprà suggeriti la scarpa giusta per te.

3. Il trucco della mano

Questo semplice trucco ti aiuterà a oscillare le braccia nel modo più naturale possibile. Immagina di avere tra le mani un paio di noci (con il guscio!): non stringerle troppo. Ora, con le spalle ben rilassate, disegna un movimento a X: la mano destra va verso l’orecchio sinistro e viceversa, mentre il gomito forma un angolo di 90 gradi.

4. La falcata leggera

Ognuno ha la propria falcata e che, per esempio, varia a seconda dell’ampiezza del bacino e dall’appoggio del piede. Il consiglio generale è di spingere con l’avampiede (è lui che sposta il corpo in avanti!), sollevandolo. Piccoli, ma frequenti passi per sentirti più leggera e avvantaggiata nell’avanzamento. Ricordati: non appoggiare mai il tallone.  

5. Il ritmo della corsa

Riesci a parlare, ridere o scherzare? Bene, vuol dire che l’intensità è blanda e che per produrre energia utilizzi i grassi. Al contrario, ha il fiato corto e le parole ti si strozzano in gola? Rallenta, lo sforzo è troppo intenso per te. Un ritmo che è meglio evitare. A maggior ragione se ti sei appena affacciata alla corsa o è da tanto che non corri. Per quanto riguarda la respirazione, mantienila il più naturale possibile. Di certo noterai una cosa interessante: durante la vita di tutti i giorni, per respirare usi di più la parte alta del busto, non a caso si parla di respirazione toracica. Quando corri è la pancia a farla da padrona e la respirazione diventa addominale. Il che ti consente di sfruttare al meglio la capacità polmonare, incamerando così più aria e quindi più ossigeno.  

6. Le prime uscite di corsa

Non avere fretta di correre. All’inizio, 4-5 minuti sono più che sufficienti. Parti camminando e accelera poco per volta, fino a quando ti troverai naturalmente a correre per 2 minuti. Quindi, torna a camminare per altri 2. Ripeti una seconda volta. Uscita dopo uscita, diminuisci il tempo riservato al cammino e aumenta i minuti di corsa. In poco tempo, ti troverai a correre per mezz’ora, senza fare alcuna fatica.

7. La corsa in discesa

Se sei alle prime armi, la corsa in discesa non fa per te. Affrontala quando avrai preso la necessaria confidenza. Quando sarà il momento, ricordati che in discesa si fanno molti passi in poco tempo, da qui l’importanza di sollevare bene le ginocchia. Attenzione, poi, a dove i piedi appoggiano terra. Per non inciampare, guarda avanti-basso (mai i piedi!), mentre il peso è spostato in avanti. Attenzione: non frenare troppo.

8. Lo stretching

Snobbato dai più, l’allungamento muscolare è parte essenziale dell’attività fisica, corsa compresa. Qualche semplice esercizio di stretching per i polpacci (che sono poi i muscoli gemelli) e le cosce è l’ideale. 

 

Dopo la corsa del mattino ci vuole una bella colazione!

 

Redazione Wonder Magazine