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Con i 5 tibetani fai circolare l’energia

Aria di primavera, voglia di far circolare l’energia? Se anche tu ti senti così, I cinque tibetani sono quello che ci vuole per corroborare mente e corpo.  


 

Aria di primavera, voglia di far circolare l’energia, tanto fisica quanto mentale? In questo senso, I cinque tibetani possono darti una mano a raggiungere l’obiettivo. Rimasti a lungo segreti tra le mura dei monasteri himalayani, questo gruppo di movimenti eseguiti in sequenza scioglie muscoli, articolazioni e, allo stesso tempo, dà una sferzata ai centri energetici.

 

I cinque tibetani: quando praticarli

«La mattina ha l’oro in bocca» vale anche per I cinque tibetani, così da iniziare la giornata con la giusta carica di energia. La loro pratica richiede davvero poco, pochissimo: 20 minuti di tempo e lo spazio di un tappetino. Quindi, via le scarpe (ci si muove a piedi nudi) e nulla nello stomaco, si fanno a digiuno (è molto meglio). E al termine, potrai goderti la colazione con il tuo muesli preferito, quello al cioccolato fondente e nocciole.

 

I cinque tibetani: il numero di ripetizioni

La tradizione tibetana è chiara: ogni movimento va ripetuto 21 volte. Troppe, per chi è alle prime armi. Procedi con calma e comincia con 3 o 4 ripetizioni per movimento, o rito per dirla come si deve. Man mano che ti sentirai più in forma e avrai presa confidenza con la sequenza, aumenta il numero.

 

I cinque tibetani: la sequenza

1° Tibetano

In piedi, gambe leggermente divaricate, braccia distese in fuori all’altezza delle spalle, palmi in basso. Guarda fisso a davanti a te e comincia a ruotare piano su te stessa in senso orario. Piedi ben aderenti al tappetino. Limitati a due rotazioni e aumenta di una ogni giorno.

 

2° Tibetano

Sdraiata a terra a pancia in su, distendi le braccia lungo i fianchi. Solleva la testa e avvicina il mento al petto (non irrigidire i muscoli del collo!). Ora, alza le gambe verso l’alto, piedi a martello. L’idea è di formare un angolo di 90 gradi tra il busto e le cosce. Ritorno. Ripeti 2-3 volte.

 

3° Tibetano

Chi pratica yoga la conosce benissimo. Si tratta di Ustrasana, la posizione del cammello. In ginocchio, gambe larghe quanto il bacino, porta le braccia distese indietro e afferra le cosce. Cerca di mantenere il dorso dei piedi aderente al tappetino. Espirando, fletti la testa in avanti. Inspirando, portala piano indietro, le spalle seguono il movimento, mentre la parte alta del busto si inarca. Ritorno. Ripeti 2-3 volte.

 

4° Tibetano

Seduta sul tappetino, busto ad angolo retto, gambe distese, leggermente aperte, punta dei piedi puntate al soffitto. Mani a terra all’altezza dei fianchi, con le dita in avanti. Inspirando, premi mani e talloni a terra e slitta in avanti con il bacino fino a formare una sorta di ponte. Le ginocchia, a questo punto, saranno per forza piegate, con il busto parallelo al suolo. Braccia distese, glutei contratti, fletti con calma e cautela il capo indietro. Se avverti fastidio, fermati. Ritorno. Ripeti 2-3 volte.

 

5° Tibetano

In ginocchio, a quattro zampe, sposta le mani avanti rispetto alle spalle. Espirando, punta le dita dei piedi a terra e facendo forza sui palmi delle mani (ricordati di mantenerli ben aderenti al tappetino), distendi braccia e gambe fino a formare una V rovesciata. Inspirando, riabbassa il bacino senza toccare il tappetino. Espirando, sollevalo di nuovo. Ripeti 2-3 volte.

 

Chi ben comincia, comincia con Fantastic Muesli!

 

Redazione Wonder Magazine